27 gennaio ore 17,30

presso le scuole Manzolini, Via S.Isaia 16

ASSEMBLEA GENITORI e INSEGNANTI
DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA

per  decidere insieme se lanciare l’idea di  una giornata di mobilitazione che tenti di rimettere
la scuola al centro del dibattito pubblico

Governo nuovo, scuola nuova?

Non si direbbe.  Cambia lo stile ma la sostanza è sempre quella, si fa cassa con i pensionati e il lavoro, si tassano le barche dei ricchi (capirai!) così che possano riempirsi la bocca con la parola equità. Certo: l’equità dei padroni.

E naturalmente in tutto questo la scuola e l’istruzione sono letteralmente scomparse.
Si sono già dimenticati di ciò che essi stessi andavano dicendo fino a pochi giorni fa:
“la scuola i giovani le donne al centro”, “è proprio nella crisi che bisogna investire in istruzione e ricerca”, “l’economia e la civiltà di un paese dipendono in senso stretto dalla qualità dell’istruzione” “rimedieremo” etc. etc.

Ed ecco allora la nostra idea che vorremmo proporre all’Assemblea Genitori Insegnanti delle scuole di Bologna e provincia e poi, insieme ad altri, a tutte le scuole italiane.

Bisognerà ricordare al nuovo governo che senza attenzione e risorse per la scuola, l’università e la ricerca, non ci sarà né ripresa né futuro.

Ebbene ricordiamoglielo fissando per il 23 marzo, nei dintorni dell’equinozio di primavera, una giornata in cui tutte le scuole contemporaneamente chiedano ASCOLTO a chi governa questa nuova stagione, per dire forte e chiaro:

ATTENZIONE! vi state dimenticando della cosa più importante
E’ ORA di ridare all’istruzione ciò che le è dovuto
PRETENDIAMO di essere messi alla pari con gli altri paesi europei,
IL FUTURO vive o muore nelle aule
per dire ASCOLTATECI!

Una giornata per richiamare l’attenzione sullo stato di estremo abbandono, disattenzione e impoverimento in cui versa l’istruzione pubblica: la scuola dell’obbligo costretta a finanziarsi attraverso le famiglie in una sorta di privatizzazione strisciante incostituzionale, il personale insegnante e amministrativo ridotti all’osso, un’offerta formativa e un tempo scuola ogni anno più modesti.

Ogni scuola, università, centro di ricerca o luogo della conoscenza sarà chiamato a mobilitarsi, ognuno con la propria autonomia, ognuno con la propria creatività, dall’occupazione al girotondo, dalla festa al flash-mob, dall’assemblea ai capannelli…

Ognuno come può e come vuole, MA QUEL GIORNO E TUTTI INSIEME

A seguire il giorno dopo, la Convenzione Nazionale dell’Istruzione Pubblica (a Bologna)
che si eserciterà a presentare le proposte che disegnino l’Istruzione pubblica come la vorremmo, come dovrebbe essere.

Il gruppo di lavoro dell’assemblea delle scuole

Aiutaci a farlo sapere: scarica il volantino

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