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tutti devono sapere

14 maggio 2010, inizia dalle scuole di Bologna e provincia la campagna
“TUTTI DEVONO SAPERE”

OGGI (8 giugno) IN AUTOBUS, GIOVEDÌ 10 ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE
TUTTI DEVONO SAPERE CHE LA SCUOLA NON È FINITA

Prima di raccontarvi  cosa è accaduto oggi 8 giugno negli autobus bolognesi vi aggiorniamo sulle notizie relative alla protesta in festa di giovedì 10 dalle 17 alle 20.  Ci troveremo davanti all’ USR in via Castagnoli e impacchetteremo per bene la zona con nastri, manifesti, volantini e tutto quello che serve per denunciare i tagli alla scuola pubblica di ogni ordine e grado.  Subito dopo, ma non senza prima aver servito merenda a base di pane e cioccolata a tutti i bambini, comincerà la parte più festosa della festa.
Ci saranno infatti interventi di artisti che coinvolgeranno i bambini nelle loro performance. Le letture di “Storie da mangiare” saranno proposte da un attore del Teatro Testoni Ragazzi Baracca ONLUS, mentre la musica sarà affidata ai percussionisti di Cico del Container club, e non mancherà uno spettacolo di un clown dell’associazione “Machemalippo” per i più giovani difensori della scuola pubblica. Poi ci si sposterà addirittura al Teatro Comunale, dove gli artisti in lotta contro gli attacchi alla cultura concluderanno un pomeriggio di discussione accogliendo con una loro performance artistica genitori, insegnanti e bambini.

Vi aspettiamo giovedì. Tutti devono sapere che noi non ci arrendiamo!
Il gruppo di lavoro dell’assemblea genitori insegnanti delle scuole di Bologna e Provincia

E ADESSO POTETE LEGGERE (ed anche guardare …) IL RESOCONTO DELLA GIORNATA DI OGGI 8 GIUGNO

Si sono ritrovati sotto alla fontana del Nettuno, erano insegnanti, genitori  e giovani docenti “in scadenza”, come ironicamente si definivano i precari. Il tempo di distribuirsi i volantini, di decidere chi erano quelle e quelli che ci avrebbero messo la faccia (la voce),  di dividersi in gruppi. Sotto gli occhi di giornalisti e fotografi sono partiti e per due ore e mezzo non c’è stato autobus, più o meno  affollato, che non sia stato visitato dagli ostinati difensori della scuola pubblica. Appena le porte si chiudevano, mentre iniziava la distribuzione del volantino con le crude cifre dall’assalto alla scuola, la coraggiosa o il coraggioso di turno, senza nemmeno usare un predellino, comincia a parlare:
“Buon giorno a tutte e tutti. Scusate il disturbo ma la cosa che dobbiamo dirvi è importante, crediamo, non solo per noi. Siamo genitori e insegnanti delle  scuole Di Bologna e vogliamo dirvi che la scuola pubblica di tutti sta morendo.

Sta subendo un’aggressione senza precedenti. Sui messaggi che distribuiamo sono indicate le ragioni di quello che stiamo dicendo.  In poche parole stanno tagliando ore di insegnamento, insegnanti e risorse economiche alla scuola pubblica. Tutti devono sapere che una scuola pubblica sempre più povera prepara una società più ignorante, più divisa e più insicura.
Contiamo che anche voi siate sensibili al disastro cui va incontro la scuola dei nostri figli. Contiamo che anche voi ci aiutiate a informare tutti.
Raccontate a tutti la scena a cui avete assistito perchè tutti devono sapere. Grazie per l’attenzione, noi proseguiamo il nostro giro per difendere la scuola di tutti”

E il giro continua, malgrado i 29 gradi all’ombra e decine di autobus senza aria condizionata… Sulle linee 27 e 30 scattano addirittura applausi scroscianti. Ovunque c’è attenzione, partecipazione, curiosità, spaesamento.
Molti dicono semplicemente “grazie”. I volantini vengono richiesti da tutti.
Giovedì 10 saremo di nuovo a difendere la scuola di tutti e di ciascuno. Perchè noi molliamo mai.

La scuola pubblica è come l’acqua. Tutti devono sapere che non la vogliamo perdere. Per noi non è ancora finita!

10 giugno: scarica il volantino informativo


14 maggio: resoconto dalle scuole
materiali da scaricare e fotocopiare per promuovere la campagna

perchè di una campagna
lettera di alcune mamme

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