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Verso la ripresentazione della Legge popolare “per una buona scuola per la Repubblica

Riportiamo alcune frasi prese dalla conferenza stampa di ripresentazione della legge di iniziativa popolare “Norme generali sul sistema educativo d’istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore. Definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di nidi d’infanzia”, svoltasi a Montecitorio il 12 giugno 2014.

La speranza del comitato per la riproposizione è che, oltre ai deputati Silvia Chimienti (M5S) e Giovanni Paglia (Sel) e ai senatori Maria Mussini (indipendente), Michela Montevecchi (M5S) e Alessia Petraglia (Sel), possa allargarsi il numero e la provenienza dei sottoscrittori, a partire dalla convinzione che un ampio dibattito parlamentare sulla scuola dovrebbe essere interesse di tutti.
Comunque riteniate l’investimento sulla scuola una priorità, Potreste Decidere per “una buona scuola della Repubblica”.
…Non siamo qui per fare un’operazione di nostalgia ma spinti dal fatto che questa legge sia più necessaria oggi di allora.
Per la sua attualità e necessità lanciamo oggi un appello ai parlamentari della Repubblica affinché la ripresentino a loro nome, compiendo un gesto di democrazia, rispetto e riconoscimento nei confronti del percorso fatto, gesto che ovviamente va al di là della condivisione puntuale di tutti i i suoi contenuti. (Giovani Cocchi)

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… Tutto quello che valorizza la scuola è contenuto in questa legge di iniziativa popolare. Certamente si potranno rivedere delle parti che in questi anni si sono dimostrate un po’ ancorate ad un mondo di circa dieci anni fa ma i valori sono quelli, sono i valori della Costituzione che la scuola deve fornire a tutti perché l’obiettivo principale è quello di formare dei cittadini e delle cittadine. La scuola non può perdere questi funzione. (Antonia Sani)
… Credendo ancora fermamente in questo testo, oggi noi siamo qui a chiedere aiuto perché questi ultimi otto anni ci hanno fatto molto male, ce l’hanno fatto come insegnanti, come genitori, come studenti.
Io credo che partendo dagli spunti che la legge popolare offre, ci sia la possibilità di provare a ripartire. (Carlo Salmaso)

…Nella legge c’è una proposta ben precisa cioè che gli investimenti sull’istruzione coprano il 6% del PIL. Ora sappiamo tutti che da anni e anni, noi siamo sotto alla media europea abbondantemente, bisognerà pure mettere un paletto e dire che ci devono essere delle risorse certe per quanto riguarda l’istruzione. Quello che caratterizza questa legge come ancora attuale è la sua visione complessiva cioè che ha cercato di ricostruire un percorso scolastico da 0 a 18 anni. (Bruno Moretto)

… La scuola è stata considerata negli ultimi anni quasi come un sistema non sostenibile; io mi chiedo se sia sostenibile una percentuale del 23,9% di cittadini che in realtà non hanno nessun diritto di cittadinanza in quanto sono usciti dal sistema formativo.
Credo che sia questo che non possiamo più sostenere; per questo trovo di grande forza e di grande coraggio gli articoli contenuti in questa legge. (Brunella Guida)

… i punti principali dell’articolo sulla scuola elementare sono, secondo me, davvero fondamentali perché sottolineano quello di cui nessuno parla più, oggi, all’interno della scuola: che è il valore della qualità dell’insegnamento. Questa qualità è un leitmotiv della nostra legge.(Romana Veronesi)

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…Io credo si stia parlando molto male a scuola da quanto le spinte forti di tipo aziendalistico hanno imposto l’uso di termini commerciali. Finalmente questo capitolo 13 (valorizzazione delle diversità) marca in grassetto il termine “valorizzazione” considerandolo non in modo commerciale ma in un contesto che solleva la persona, che la considera nella pienezza delle sue possibilità, delle sue competenze, con i suoi sogni ed i suoi bisogni. L’attenzione al linguaggio di questa legge è qualcosa da non sottovalutare. (Mauro Presini)

…Noi riteniamo che la formazione del personale docente sia una delle precondizioni per una buona scuola ma, da molti anni a questa parte, le politiche scolastiche hanno abbondano questo terreno, abbandonando anche i docenti a se stessi. A questo si lega il tema della valutazione perché sappiamo benissimo che se c’è un’ottima formazione iniziale ed in itinere, probabilmente non c’è bisogno di nessuna valutazione esterna, esattamente come accade in Finlandia. La cosa fondamentale è l’istituzione di pratiche continue di autovalutazione all’interno degli istituti.(Anna Angelucci)

…l’articolo 23 sulla scuola superiore è importante perché determina un obbligo scolastico a 18 anni e si propone di rimuovere concretamente gli ostacoli che impediscono la piena espressione dell’individuo cioè le situazione logistiche che impediscono la frequenza della scuola: gli spostamenti, l’istituzioni di mense, …
Noi difendiamo, a spada tratta, il valore legale del titolo di studio perché l’equipollenza delle certificazione sul territorio nazionale significa equità, controllo, unitarietà del sistema scolastico nazionale. (Marina Boscaino)

Recentemente hanno scritto della Legge di Iniziativa Popolare  per una buona scuola della Repubblica:
Marina Boscaino su MicroMega
Roberto Ciccarelli sul Il Manifesto
Aldo Domenico Ficara su Tecnica della Scuola
Giovanna Capelli sul sito di Rifondazione Comunista (lo stesso pezzo è stato ripreso anche qui)
Silvia Chimienti sul suo profilo Facebook (lo stesso pezzo è anche sul sito ItaliaInCrisi.it)
La redazione di FerraraItalia ha pubblicato il nostro comunicato:
Il video della conferenza stampa nella sala stampa di Montecitorio è qui:
RadioRadicale ha riportato il video

Lo stesso video lo potete trovare anche su yuotube

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