Obbligo delle supplenze temporanee
Una circolare ministeriale dell’ 8 novembre 2010 richiama finalmente le norme (già esistenti, ma finora ampiamente disattese) per la copertura delle supplenze temporanee.
La circolare dice chiaramente che:
1. La scuola deve attivarsi immediatamente per chiamare il supplente;
2. Le ore eccedenti (cioè lo straordinario dei colleghi di ruolo) vanno usate solo per coprire la classe finché non si trova il supplente;
3. Non si può usare l’insegnante di sostegno per le supplenze.
Non vi è dunque più nessuna scusa per non chiamare i supplenti, per interrompere la didattica, per dividere i nostri bambini e metterli in condizioni di insicurezza. I supplenti devono essere chiamati e l’affermazione che non si trovano o che possono rinunciare ad una supplenza breve è del tutto infondata. Questa circolare è anche il frutto delle nostre azioni di protesta; dobbiamo informarne tutti i genitori e pretenderne il rispetto integrale.
Anche l’USR della Basilicata ha ribadito il valore primario del diritto allo studio, il divieto di accorpamento delle classi e la necessità di non coinvolgere le compresenze salvo il caso di uno specifico progetto didattico alòternativo approvato dal Collegio docenti.
Petizione contro il raddoppio dei finanziamenti alle scuole private
Mentre vengono confermati gli oltre 8 miliardi di tagli alla scuola pubblica statale nel maxiemendamento alla finanziaria per il 2011 è previsto il raddoppio dei finanziamenti alle scuole paritarie, per ben 245 milioni di Euro.
L’approvazione definitiva dovrà avvenire entro il 31 dicembre. C’è quindi abbastanza tempo per fare il possibile affinché questa vergognosa norma sul finanziamento alle scuole paritarie non passi. E’ perciò partita a livello nazionale una raccolta di firme in calce ad una petizione che sarà inviata al Presidente della Repubblica in qualità di garante della Costituzione che all’articolo 33 recita “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.
Invitiamo tutti a fare girare la petizione, a raccogliere le firme e a farcele pervenire via fax (al numero 051 554103 indicato sul modulo).
Ricorso contro i tagli illegittimi agli organici del tempo pieno
Tutti (e già questo è un bel segnale) i sindacati scuola di Bologna hanno presentato un ricorso contro l’illegittimità dei tagli all’organico del tempo pieno subiti da 20 scuole di Bologna. E’ ora opportuno che a tale ricorso sia rafforzato da un’azione “ad adiuvandum” da parte dei genitori delle scuole interessate. Perciò chi ha il proprio figlio/figlia o chi conosce genitori delle scuole interessate può e deve mettersi in contatto con il comitato dei genitori “semplicemente Longhena” che mette a disposizione un legale a titolo gratuito e organizza le adesioni: scrivere a semplicemente@scuolalonghena.org
E’ importante che tanti sostengano questa azione legale, che tra l’altro ha buone possibilità di riuscita, affinché l’anno prossimo non possa più accadere ciò che è accaduto quest’anno, vale a dire la sottrazione illegittima di insegnanti a scuole, che possono rivendicare, a norma di legge, il pieno riconoscimento dell’organico di diritto per il Tempo Pieno.
Class action contro le classi “pollaio”
Il Codacons ha deciso di agire, attraverso una Class Action (gratuita), per cercare di ottenere il rispetto del limite previsto dalle leggi vigenti di alunni per classi.
Con l’azione collettiva si chiede – decorsi i 90 giorni dalla diffida notificata oggi – al Tar del Lazio di ordinare al Ministero della Pubblica istruzione e ai 20 Direttori scolastici regionali di rispettare il limite previsto dalle leggi vigenti di 25 alunni per aula. I genitori degli studenti costretti a fare lezioni in classi sovraffollate e dove il numero di alunni supera le 25 unità, così come i docenti, possono aderire alla class action.
Abbiamo manifestato, ci siamo confrontati con i genitori e gli insegnanti, abbiamo informato con la campagna “tutti devono sapere”: ora cominciamo a raccogliere i frutti del lavoro di tutti noi. Il ricorso sul Tempo Pieno vede due delle 20 scuole (Longhena e Bottego) impegnate in prima linea: si uniscano le altre, perchè le azioni siano condivise e diffuse. Firmiamo le petizioni e partecipiamo ai ricorsi, perchè la nostra voce sia sempre più ascoltata. Nei Consigli di Circolo e d’Istituto facciamo presente la nuova circolare sulle supplenze e pretendiamo che i Dirigenti chiamino i supplenti. Le scuse sono finite. La normativa lo impone. I soldi per le supplenze da quest’anno non li deve anticipare la scuola: vengono erogati direttamente dal ministero del Tesoro. I supplenti per le supplenze brevi ci sono, se le segreterie li chiamano.
Continuiamo ad impegnarci e manifestare come sta avvenendo in ogni angolo d’Italia, a diffondere le informazioni e pretendere che i nostri diritti, i diritti dei nostri figli siano rispettati.
Il gruppo di lavoro dell’Assemblea delle scuole di Bologna e provincia
Share on Facebook