Bologna 12 marzo,
il mondo della scuola scende in piazza

L’Assemblea genitori insegnanti delle scuole di Bologna e provincia
con Coordinamento Presidenti di Circolo e d’Istituto di Bologna e provincia

Comitato bolognese Scuola e Costituzione
Libertà e Giustizia Bologna

“PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE”:
per la scuola della Repubblica, di tutti e per tutti, laica, libera, democratica e pluralista.

[scarica il volantino (in b/n oppure a colori), per inviare l'adesione scrivere a assembleascuolebo@gmail.com]
[vademecum per la manifestazione del 12 marzo]
[appuntamenti per andare insieme in piazza xx settembre il 12 marzo]

Il Primo ministro del nostro Paese afferma: “Gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie”.
Già nel 1920 Giuseppe Lombardo Radice scriveva [ …] “io non educo i miei figli come voglio, se non nel senso che li voglio educare come debbo, e cioè come futuri soci di una società che ha le sue leggi; come collaboratori anzi autori della vita in società, in cui si affermeranno come persone, liberi” [la Voce].
E pensiamo che nulla ci sia da aggiungere se non che consideriamo ormai inaccettabile subire quotidianamente, passivamente l’onta di parole simili senza reagire.

E’ giunta l’ora di dire BASTA!

Siamo genitori, mamme e papà di bambine e bambini, di ragazze e ragazzi che frequentano la scuola e l’università pubblica. Siamo insegnanti, docenti di laboratorio e docenti universitari. Siamo studenti e studentesse. Siamo collaboratori e dirigenti scolastici, assistenti tecnici e amministrativi, bibliotecari, bidelle e bidelli. Siamo precari. Siamo la moltitudine che abita la scuola. Siamo un Paese intero che vuole giustizia e democrazia, cultura e dignità. Siamo coloro che reclamano un diritto, ogni giorno di più offeso.

Noi siamo il diritto allo studio
Noi siamo la scuola pubblica

La crescita culturale dei giovani e l’avvenire di un Paese sbocciano o appassiscono a scuola. La conoscenza fiorisce sui banchi e tra i banchi si aprono le prime finestre sul mondo. Si impara a conoscere l’altro, s’impara a convivere, ad avere fiducia. Nascono amicizie che spesso durano per sempre. Ci si mischia fra diversi per scoprirsi “uguali”: le radici della cittadinanza e della democrazia.

Da troppi anni assistiamo ad un’opera di smantellamento della scuola pubblica. Da troppi anni l’università e la ricerca arrugginiscono abbandonate a se stesse. Pur essendo il nostro Paese fra le prime potenze economiche del mondo, è all’ultimo posto in Europa per i finanziamenti pubblici all’istruzione e alla cultura. Da troppi anni invece di “tagliare” l’evasione fiscale e la corruzione dilagante, si tagliano insegnanti, tempi di lezione, laboratori, risorse e si affollano le aule, togliendo così forza, dignità, sicurezza e serenità alla nostra scuola e alla nostra università.

La scuola pubblica l’università la ricerca sono beni preziosissimi che appartengono a tutti noi. Altri paesi più lungimiranti del nostro hanno capito che l’istruzione pubblica non è un costo ma un investimento, una risorsa fondamentale per disegnare un futuro dignitoso e intelligente per tutti. Noi che direttamente o indirettamente abitiamo la scuola non possiamo più tacere.

A piena voce:

BASTA!
che una nuova primavera cominci per l’istruzione pubblica  ADESSO!

il 12 marzo a Bologna, Piazza XX settembre, ore 15



STAVOLTA NOI CI ESPONIAMO

Siamo Presidenti dei Consigli d’Istituto e di Circolo delle Scuole di Bologna e provincia, il nostro ruolo istituzionale non ci consentirebbe di esporci politicamente.
Tuttavia, stante il clima e le parole utilizzate dal Capo del Governo italiano, sabato 26 febbraio scorso, nell’ambito del convegno dei Cristiano-Riformisti e che qui si riportano integralmente:

“… potere educare i figli liberamente e liberamente vuol dire di non essere costretti a mandare i figli a scuola, in una scuola di Stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell’ambito della loro famiglia…”

riteniamo doverose alcune considerazioni che esulano dalle idee e dalle scelte politiche di ciascuno.
Chiediamo a voi genitori, insegnanti, educatori e chiunque abbia a che fare quotidianamente con la scuola pubblica, se questa scuola inculca ai vostri figli valori contrari a quelli che cercate di trasmettere;
chiediamo se i vostri figli frequentano una scuola di stampo illiberale o se invece ritenete che si debba sempre preservare il diritto al libero arbitrio ed al confronto tra diverse opinioni ma basato sempre sul rispetto degli uni verso gli altri.

L’azione “demolitoria” messa in atto dal Presidente del Consiglio con netto disprezzo e denigrazione nei confronti della scuola pubblica, la quale è tra i pilastri dei suoi compiti istituzionali come azione di governo, è stata ampiamente dimostrata, precedentemente con le politiche adottate, ed ora anche mettendo in atto una censura di principi educativi.

Resta da capire la ragione di cotanto accanimento che riteniamo abbia quale motivazione solamente la mera propaganda politica.
Questa animosità verso ciò che è pubblico mal collima con il ruolo istituzionale del Capo del Governo che al contrario dovrebbe in primis difendere una scuola laica, liberale e dove ci si possa confrontare senza subire censure educative, politiche, religiose, razziali ecc..
Anche interpretando questo attacco unicamente quale opportunismo elettorale, ci si deve profondamente indignare nel vedere che la scuola dei nostri figli viene disprezzata e attaccata senza precedenti, con accuse insensate ed offensive sia per chi ci lavora, ma anche per chi ancora ci crede ossia noi genitori ma soprattutto i nostri figli che devono essere formati in un clima sereno e aperto al confronto.

Crediamo quindi che il nostro ruolo di Presidenti debba essere quello di difendere la scuola dei nostri figli non solo da continui tagli economici, ma anche da attacchi di tipo culturale-ideologico.



La CGIL e la Federazione dei lavoratori della conoscenza di Bologna si uniscono a quanti, nello spirito della contemporanea iniziativa di Roma e di tante altre città italiane, intendono manifestare anche a

Bologna sabato 12 marzo 2011
alle ore 15 in piazza XX settembre
Per la scuola della Costituzione.

Ciò che ci muove è la convinzione profonda, condivisa da tutto il movimento dei lavoratori e dei pensionati, che il diritto ad una buona scuola pubblica non possa essere messo in discussione da scelte dissennate di taglio, ma neanche da affermazioni sconsiderate di un Presidente del Consiglio che offendono la dignità di milioni di persone – lavoratori, studenti, genitori – che quotidianamente, tra estreme difficoltà, sono impegnati a costruire un futuro degno per ogni persona e per questo Paese.

LA DIGNITA’ DEL LAVORO E IL DIRITTO
AD UNA BUONA SCUOLA PUBBLICA, PRIMA DI TUTTO!


UN 12 MARZO PER LA COSTITUZIONE E PER LA SCUOLA

L’Associazione professionale Proteo Fare Sapere aderisce alla/e manifestazione/i convocate il 12 marzo in difesa della Costituzione della Repubblica Italiana, dei principi che essa custodisce , dei diritti che essa sancisce.

L’attacco all’equilibrio dei poteri su cui si regge qualsiasi stato diritto, il tentativo della maggioranza di governo di impossessarsi del “quarto potere” non solo con la proprietà pressochè monopolistica del mezzo televisivo privato ma anche con “l’assorbimento” progressivo della carta stampata e con la manipolazione della televisione pubblica, la volontà di mettere mano alla prima parte della Costituzione proprio negli articoli in cui si stabilisce un equilibrio tra la accumulazione privata e la sua utilizzazione sociale, l’attacco aperto alla solidarietà nazionale attraverso un federalismo distruttivo proprio nell’anniversario dell’Unità costituiscono una offensiva senza uguali alla democrazia conquistata 66 anni fa con la Resistenza antifascista.
Questa offensiva richiede una vigilanza costante e una risposta pronta.

Oggi questa offensiva si arricchisce di un altro fronte: quello della scuola. L’attacco alla scuola pubblica, quella di tutti, quella a cui va il 93% degli italiani, sferrato dal capo del Governo rappresenta l’ennesimo tassello allo smantellamento delle finalità e dei compiti che gli articoli della Costituzione affidano rispettivamente alla scuola e allo Stato italiano. Esso chiarisce definitivamente il senso delle misure pesanti di smantellamento del servizio scolastico universitario e di ricerca pubblico operato in questi anni attraverso i tagli alle risorse per la pubblica istruzione.

Proteo Fare Sapere che opera nella scuola, nell’istruzione pubblica e nei settori della conoscenza e che si è sempre posto in prima fila nella tutela e nella conoscenza della Costituzione e della Unità nazionale invita perciò tutti i propri iscritti e simpatizzanti a partecipare attivamente alla/e manifestazione/i del 12 marzo.


PER UNA SCUOLA DELLA REPUBBLICA VERAMENTE LAICA, DEMOCRATICA E PLURALISTA

Il Circolo UAAR di Bologna, associazione di promozione sociale che ha nei propri scopi l’affermazione del supremo principio costituzionale della laicità della scuola pubblica, aderisce alla manifestazione indetta a Bologna sabato 12 marzo 2011, alle ore 15 in piazza XX settembre, per una scuola della Repubblica veramente laica, democratica e pluralista.

Mai come ora la laicità della scuola della Repubblica è sotto attacco.
Una manovra di lungo corso, che ha visto e vede governi di centrodestra e di centrosinistra uniti nel sottrarre risorse alla scuola pubblica per finanziare scuole private cattolicamente orientate, smerciando questa operazione politica come “sussidiarietà”.
E’ facile rendersene conto: la scuola pubblica è tagliata ovunque, tranne che nell’insegnamento della religione cattolica, impartito in conformità della dottrina della Chiesa Cattolica da insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo stato, che ha visto oltre 20.000 assunzioni in ruolo per una materia facoltativa.
Non e’ solo questione di portafogli: è in ballo la libertà di coscienza. Sempre più famiglie bolognesi sono costrette dalle istituzioni ad affidare i propri figli a scuole confessionali finanziate con fondi pubblici, che ora sono cattoliche ma domani saranno ovviamente anche islamiche o, perché no, di partito.
Il card. Caffarra fu esplicito, dicendo che lo Stato ha solo un ruolo sussidiario e “non ha, non deve e non può aver un compito di responsabilità educativa: sarebbe la dittatura”.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti invita il mondo della scuola ad aprire gli occhi: non e’ più tempo di tacere sul carattere confessionale delle controriforme della scuola.


Il 12 marzo anche L’ANPI in piazza per difendere la Costituzione

L’Anpi il 12 marzo sarà presente al corteo che raggiungerà piazza del Popolo a Roma e in tutte (saranno decine e decine) le manifestazioni che si svolgeranno in numerosissime città.
Il comunicato della Presidenza nazionale
“L’ANPI aderisce con piena e appassionata convinzione all’appello lanciato da Articolo 21 per una grande, unitaria manifestazione nazionale di “orgoglio costituzionale”. Ci saremo, come siamo sempre stati in tutte le iniziative volte a fondare nel Paese una coscienza democratica, responsabile e condivisa. Siamo schierati contro i continui attacchi, divenuti intollerabili, alla Costituzione – nata dalla Resistenza – radice della nostra identità nazionale, attacchi che stanno precipitando l’Italia verso un destino di profonda involuzione e degrado.

Assoluto rispetto della scuola pubblica !

L’ANPI nazionale ha diffuso la seguente nota:

Signor Presidente del Consiglio,
i partigiani, gli antifascisti, i democratici dell’ANPI chiedono assoluto rispetto della scuola pubblica.
E’ Suo dovere costituzionale valorizzarla e sostenerla, non insultarla.
E’ inammissibile il trattamento riservato dal Governo a quanti, ogni giorno, con impareggiabile senso di responsabilità, dedicano la propria vita, accettando misere condizioni economiche, all’educazione dei nostri ragazzi, al loro futuro civile e professionale”.
Gli insegnanti meritano parole e decisioni ben diverse dal Capo del governo e dai suoi Ministri.
L’Italia è stanca di essere maltrattata e di vedere ogni giorno disattesa e maltrattata la Costituzione repubblicana nata dal sangue, dal sacrificio di donne e uomini che non hanno esitato a battersi per la libertà del proprio Paese.

Rispetto, Presidente! Rispetto!

a cura delle Sezioni ANPI del Quartiere Saragozza “F.Magnani” e “Pratello”


Questa Associazione Provinciale bolognese “ Salviamo la Costituzione“ aderisce con convinzione alla manifestazione del 12 marzo “ PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE ” e condivide totalmente il documento dell’Assemblea genitori- insegnanti delle Scuole di Bologna con la sua analisi, il suo sdegno e la sua volontà di una battaglia permanente per superare questa degradata situazione politica, civile e morale che soffoca il nostro Paese, la nostra società, la nostra democrazia.

Molto opportuno è il riferimento alla nostra Costituzione evocato nel titolo del documento poiché di questo si tratta : da molti anni la Carta fondamentale del nostro popolo è sotto il tiro di una diffusa e persistente volontà restauratrice che vuole ignorarne e considerarne desueti i principi fondamentali : la dignità della persona umana con i suoi diritti inviolabili, l’uguaglianza tra i cittadini, la solidarietà tra tutti i membri della società, la straordinaria dignità dei luoghi dove si forma e si sviluppa la personalità di ogni essere umano, il temperamento dei vari poteri che è alla base della democrazia.

Sono questi principi fondamentali che, una autentica scuola della Costituzione, ha il dovere non solo di insegnare facendoli diventare cultura dei nostri ragazzi ma anche di incarnarli nella vita quotidiana facendoli diventare nutrimento formativo delle nuove generazioni.

Insegnava un grande Padre costituente ed un grande cristiano, Giuseppe Dossetti ai nostri figli nel 1993: “ Questa moralità del cittadino,oltre che dai comandamenti fondamentali deve essere in modo particolare rapportata ad una cosa che non si nomina ormai più ,se non per denigrarla, la Costituzione….Se fanno per così dire cilecca i comandamenti di Dio, si può almeno fare riferimento alla Costituzione per inculcare con serietà e pregnanza un’etica del cittadino e soprattutto di quei cittadini cui si demanda un operare politico “

Diceva proprio, che ironia, inculcare !!

Questa difesa della Scuola rientra quindi in quella vasta opposizione che è urgente rafforzare in Italia perchè in ogni campo, da quello del lavoro a quello della giustizia, da quello della democrazia parlamentare a quello della pace- in questi giorni tutti sotto tiro- non venga deturpato per sempre quello spirito costituzionale che ha vivificato e deve continuare a vivificare il nostro Paese.


Care/i colleghe/i,

dopo le ultime arroganti dichiarazioni del Presidente del Consiglio sulla Scuola Pubblica pensiamo che sia necessario far sentire la nostra protesta al fianco di tutti coloro che hanno sete di giustizia, democrazia, cultura, dignità e reclamano a gran voce un diritto alla studio ogni giorno più offeso.

Per questo abbiamo deciso di aderire alla manifestazione

In difesa della scuola della Costituzione
sabato 12 marzo in piazza XX settembre alle ore 15.00

Vi invitiamo a partecipare e a promuovere l’iniziativa appendendo nella bacheca delle vostre scuole il comunicato.

Coordinamento dei Precari della Scuola di Bologna



La Federazione di categoria lavoratori della conoscenza Flc-Cgil e la Cgil dell’Emilia Romagna aderiscono alle manifestazioni in difesa della Costituzione e della scuola pubblica che si svolgeranno il 12 marzo prossimo.

Noi, donne e uomini della conoscenza e dell’insieme del mondo del lavoro, respingiamo con sdegno e con forza l’attacco alla Costituzione che sistematicamente viene sferrato dal Presidente del Consiglio.

I temi della difesa del sapere e della conoscenza, della difesa del ruolo centrale della scuola pubblica, il valore e il riconoscimento del lavoro svolto dagli insegnanti, della libertà di informazione, del rispetto per le istituzioni, sono il cuore pulsante della nostra democrazia.

Una democrazia fondata su tre principi portanti: il lavoro, la libertà e la giustizia. Valori per noi inalienabili e indisponibili.

Il vuoto culturale e la devastazione dei valori a cui ci vogliono abituare, lo spregio perpetrato a danno dei lavoratori richiamano la necessità di respingere con forza questa deriva.

Per noi, i valori non sono propaganda.

Per noi, i valori sono la cifra che ruota attraverso i diritti di cittadinanza e lo sguardo verso la modernità ed il futuro dei giovani e del Paese.

SEGRETERIE REGIONALI FLC e CGIL EMILIA ROMAGNA



RETE LAICA BOLOGNA
COMUNICATO STAMPA
09 MARZO 2011

MANIFESTAZIONE 12/03. CECCONI: “SÌ ALLA SCUOLA PUBBLICA,
NO AI FINANZIAMENTI ALLE PRIVATE: SIAMO TUTTI RETROGUARDIE”.

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, in merito
alla manifestazione prevista per sabato 12 marzo a Bologna,
in difesa della scuola pubblica e della Costituzione.

“Il Comitato Articolo 33 – di cui la Rete Laica Bologna fa parte – promuove un referendum consultivo sui finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private paritarie. Crediamo infatti che la priorità dell’Amministrazione debba essere quella di garantire il diritto costituzionale alla scuola pubblica: ogni anno più di 200 bambini e bambine la chiedono ma non la ottengono, finiscono nelle liste d’attesa e vengono infine dirottati alle scuole private. Il Comune finanzia le scuole private, ogni anno, con 1.055.000 euro, che potrebbero invece essere spesi per migliorare la qualità delle nostre scuole dell’infanzia”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “I fautori dei finanziamenti alle scuole private hanno definito la proposta di ridare la parola ai cittadini come “una battaglia di retroguardia””.
“Noi, che siamo persone serie, abbiamo riflettuto. Ci siamo chiesti: cosa pensavano di questo tema “gli antichi” e cosa pensano oggi “i moderni”? Ecco i risultati di una breve indagine”.
“I retroguardisti: Piero Calamandrei, discorso all’Associazione a difesa della scuola nazionale: “L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico””.
“Gli avanguardisti: Benedetto XVI, discorso al Centro studi per la scuola cattolica: “Nel contesto del rinnovamento a cui si vorrebbe tendere da chi ha a cuore il bene dei giovani e del Paese, occorre favorire quella effettiva uguaglianza tra scuole statali e scuole paritarie, che consenta ai genitori opportuna libertà di scelta circa la scuola da frequentare””.
“Abbiamo scoperto di essere inequivocabilmente dei retroguardisti. E ne siamo fieri!”
“Aderiamo dunque alla manifestazione del 12 marzo in difesa della scuola pubblica e della Costituzione e porteremo in piazza le ragioni di chi difende la laicità delle Istituzioni, tanto dai tagli quanto dagli attacchi ideologici e clericali”.


Il circolo di Bologna di Libertà e Giustizia scende in piazza il 12 marzo a difesa della Costituzione e invita tutti a sfilare con il tricolore e la Costituzione in mano.

Scende in piazza per difendere i principi contenuti nella Costituzione: primo fra tutti quello sulla divisione dei poteri che sta alla base delle nostre Istituzioni democratiche, che sono sotto attacco da parte delle cosidette “riforme” del Governo.

Scende in piazza a sostegno della scuola pubblica, ricordando che l’art. 33 della Costituzione recita: “Enti e privati hanno diritto di istituire scuole ed istituti di educazione senza onere per lo Stato”.
E quindi come diceva Calamandrei nel 1950: “Il mandare il proprio figlio alla scuola privata è un diritto, lo dice la Costituzione, ma è un diritto il farselo pagare? un diritto che uno, se vuole, lo esercita, ma a proprie spese. Il cittadino che vuole mandare il figlio alla scuola privata, se la paghi, se no lo mandi alla scuola pubblica.”

Scende in piazza per voltare pagina e non doversi più vergognare del paese in cui vive.


Il comitato Piazza Verdi Lavoro formato da giovani in gravi difficoltà che partecipano al progetto di reimpiego attraverso lavori socialmente utili nella zona universitaria aderisce alla manifestazione del 12 marzo per sottolineare lo stretto legame esistente fra diritto al lavoro e diritto all’istruzione.
La possibilità di reinserimento pieno passa attraverso il lavoro e una scuola pubblica in grado di offrire il suo servizio anche a coloro che vivono in zone di forte marginalità.
Per il comitato
Otello Ciavatti
Bologna 9 marzo 2011 tel 3395470775

LETTERA IN SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE DEL 12 MARZO 2011 A BOLOGNA “PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE”



Sabato 12 marzo anche noi, educatori del distretto di Casalecchio, scenderemo in piazza, a Bologna, in difesa della scuola e della formazione.
Perché ci consideriamo un tassello importante del mondo della formazione.
Perché lavoriamo quotidianamente fianco a fianco di insegnanti e famiglie, dentro e fuori la scuola per contribuire alla crescita dei ragazzi. E con gli insegnanti e le famiglie condividiamo la frustrazione rispetto a politiche che puntano ad azzoppare formazione e welfare.
Perché vogliamo raccontare anche nella piazza di sabato che i tagli di Tremonti e della Gelmini si possono combattere e chiediamo ai nostri amministratori locali, in particolare a quelli del distretto di Casalecchio di Reno, di farlo insieme a noi elaborando nuove progettualità a partire dai bisogni dei cittadini e dalle competenze degli operatori e non dai privilegi di qualcuno. Perché pensiamo che i costi della crisi non si possono far pagare al mondo della formazione e tagliando sul welfare. Ai politici di tutte le latitudini diciamo che non vogliamo pagare noi la vostra crisi perché pensiamo che proprio nei momenti di maggiore difficoltà e bisogno è strategico investire in cultura, formazione, servizi di cura.

Educatori uniti contro i tagli
educatoriuniti2011@gmail.com http://educatoricontroitagli.blogspot.com/
Meeting point educatori/genitori/insegnanti del distretto di Casalecchio di Reno ore 14:45 davanti al cinema “CAPITOL”.



Gilda in piazza il 12 marzo per difendere la scuola pubblica statale

Riflettere insieme sull´importanza del pluralismo, valore fondante della scuola pubblica statale. L´invito della Direzione nazionale

La Gilda degli Insegnanti sarà in Piazza XX Settembre, sabato 12 marzo, in difesa della scuola pubblica statale. La decisione di aderire alla manifestazione è stata assunta dalla Direzione nazionale che si è riunita ieri per discutere delle gravi dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Il presidente del Consiglio è riuscito in un colpo solo a offendere tutti gli insegnanti indipendentemente dai loro orientamenti politici, filosofici e religiosi perché ha colpito la loro deontologia professionale. Lo sforzo di ogni docente della scuola pubblica statale, a differenza della scuola privata che è di tendenza, consiste nell´educare gli alunni al pluralismo e a una visione critica della realtà.

Affermare che questi insegnanti vogliono inculcare un´ideologia è quanto di più lontano dalla verità Berlusconi potesse dire.

Oltre a partecipare alla manifestazione del 12 marzo, la Gilda degli Insegnanti invita tutti i docenti delle scuole di ogni ordine e grado a organizzare incontri e assemblee con genitori e alunni per riflettere insieme sull´importanza del pluralismo, valore fondante della scuola pubblica statale, e smentire le dichiarazioni imbarazzanti, offensive e superficiali del presidente del Consiglio.

Gilda degli insegnanti della Provincia di Bologna



A difesa della Costituzione e della scuola pubblica

Le scriventi categorie della CISL di Bologna, Pensionati, Commercio, aderiscono convinti alla manifestazione del 12 marzo 2011 a Bologna perché credono che la Costituzione sia una somma di diritti e di doveri per tutte le cittadine e i cittadini, che sono sovrani nel proprio paese come sancito dall’Art.1.
È necessario difendere i valori della legalità repubblicana, troppo spesso impunemente violati, e della dignità costituzionale che non deve essere calpestata.
Ribadiscono di difendere la certezza del diritto, che è il primo bene pubblico indispensabile per ciascun cittadino.
La manifestazione si rivolge a tutte e tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali, come sancito dall’Art.3, perché la Costituzione deve essere protetta e difesa da cittadine e cittadini, giovani e meno giovani.
La manifestazione è ancora più bella se avremo tra le mani un tricolore e una Costituzione con i quali urleremo “basta” a chi continua anteporre interessi privati al bene comune del nostro paese. Inoltre le scriventi credono che la scuola pubblica vada difesa perché bene primario inestimabile.
FNP- FISASCAT Bologna



COMITATO ARTICOLO 33: “I SOLDI DI TUTTI PER LA SCUOLA DI TUTTI”

Il Comitato Articolo 33 aderisce alla manifestazione in difesa della scuola pubblica e della Costituzione di sabato 12 marzo.

“Esistono due modi per demolire la scuola pubblica, uno economico e uno ideologico; entrambi sono usati contemporaneamente. Il primo ha come strumento i pesantissimi tagli alle risorse destinate all’istruzione, tagli mascherati da pseudo-riforme modernizzatrici. Il secondo ha come strumento la negazione del dettato costituzionale, laddove enuncia che la libertà d’educazione è garantita, purché “senza oneri per lo Stato”. Difendere la scuola pubblica significa, dunque, rispondere concretamente a questo duplice attacco. La mancata risposta a uno dei due attacchi, la sottovalutazione dell’erosione ideologica a favore della lettura economica, avrebbe come esito inevitabile la fine della scuola pubblica, così come è stata costruita nell’Italia repubblicana; la fine della scuola pluralista e laica, luogo di educazione alla convivenza in una società complessa e articolata qual è quella italiana”.

“Chiediamo alla cittadinanza, ai genitori, agli studenti, ai movimenti della scuola e dell’università di farsi carico della risposta complessiva necessaria alla salvaguardia della scuola pubblica. Saremo in piazza per portare anche le ragioni della contrarietà ai finanziamenti comunali alle scuole private paritarie, consapevoli che solo unendo la nostra battaglia a quella di chi oggi lotta contro i tagli, avremo tutti assieme una speranza di vittoria”.

“Che i soldi di tutti siano usati per la scuola di tutti, questa è la sintesi”.



I giovani democratici aderiscono e partecipano alla mobilitazione del mondo della scuola per la scuola della costituzione, per la scuola pubblica, di tutti e per tutti, laica, libera, democratica e pluralista.

La scuola è l’istituzione più importante del nostro Paese, una risorsa fondamentale per disegnare un futuro dignitoso e intelligente per tutti. Ormai da anni purtroppo assistiamo ad un attacco sistematico da parte di questo Governo alla scuola e all’università pubblica. Non possiamo stare a guardare, uniamoci tutti in difesa di un patrimonio fondamentale del nostro Paese.

Noi giovani democratici quindi saremo domani, sabato 12 marzo, insieme agli insegnanti, ai genitori e agli studenti in piazza a manifestare in difesa della nostra scuola.



PERMESSO DI SCUOLA PERTUTTE/I!
Diritto alla formazione: bene comune contro razzismo ediscriminazioni

Anche noi delle scuole di italiano per migranti e del doposcuola “Scuollaborando”del TPO saremo in piazza, sabato 12 marzo.
Da moltianni la scuola di italiano del TPO costruisce con le e i migranti un percorso di formazione che favorisce l’integrazione e la conoscenza reciproca, cercando di costruire le condizioni per una società che tracci un comune tra le differenze, interagendovi anziché escluderle perché, ad esempio, sono impossibilitate adottenere il permesso di soggiorno.
Mentre con i tagli dellariforma Gelmini viene smantellata e dequalificata la formazionepubblica, il Governo pone la conoscenza della lingua italiana come requisito per l’ottenimento del permesso di soggiorno (è giàlegge il test lingua L2 per la carta di soggiorno), indirizzando inmaniera univoca doveri e responsabilità sui migranti e sullescuole autorganizzate come la nostra.
Non è cosìche si promuove la conoscenza della lingua italiana, fondamentalestrumento di emancipazione ed autonomia, ma individuando strumenti istituzionali che garantiscano ad ogni migrante l’accesso al diritto all’apprendimento della lingua italiana, anche attraverso forme di erogazione di reddito o moduli formativi previsti dai contratti di lavoro.
Nelle nostre attivitàdi sostegno scolastico ai giovani delle scuole secondarie del primociclo ci confrontiamo con le carenze di una scuola pubblica che tratagli e politiche ministeriali sempre più si allontana dal ruolo sociale e formativo che dovrebbe avere, abbandonando a séstessi alunni e famiglie con risorseeconomiche e culturali ridotte. La riduzione del tempo pieno, lacancellazione delle copresenze, dei laboratori interdisciplinari,dell’insegnamento dell’italiano L2 si riflettono tragicamente suiprocessi di sviluppo delle competenze dei ragazzi, sulla cui educazione si ripercuotono le conseguenze di un modello di societàche sempre più separa e divide, stratificando diritti edopportunità.
Saremo in piazza domani,insieme ad insegnanti, genitori, alunni, studenti ed universitari,perché solo mobilitandoci insieme possiamo opporciall’orizzonte di precarietà, razzismo e sfruttamento che vogliono imporci le politiche di Maroni, Gelmini e Marchionne!

Scuola di italiano con i/le migrantiTPO
Scuollaborando, doposcuola TPO



DOMANI LA FDS NELLE PIAZZE DELL’EMILIA-ROMAGNA PER DIFENDERE LA SCUOLA E LA COSTITUZIONE.
La Federazione della Sinistra dell’Emilia-Romagna aderisce – insieme a tanti altri – alla giornata di mobilitazione di sabato a difesa della scuola pubblica e della Costituzione.
Non ci sarà solo la manifestazione nazionale a Roma, ma in tante altre piazze – Emilia-Romagna compresa, a partire da Bologna – ci saranno mobilitazioni e iniziative.
Mettere al centro la scuola pubblica significa dare concretezza alla difesa della Costituzione. Tagliare le risorse e volere una scuola pubblica subordinata agli interessi delle imprese e dei privati – questi i ben noti e dannosi contenuti delle politiche di Berlusconi e della Gelmini – significa mettere in discussione le fondamenta della democrazia. E’ ciò che hanno fatto e stanno facendo.
Per tutto questo sabato ci saremo. Chiediamo il rispetto e l’attuazione della Costituzione, i cui valori e le cui coordinate di fondo sono alternative alla destra.

Il coordinamento regionale della Federazione della Sinistra

Share on Facebook

I commenti non sono attivi