adesso basta !

Lunedì 19 settembre è iniziato il nuovo anno scolastico, con molte classi “fuori norma” o perchè con un numero di alunni superiore alla capienza prevista per quell’aula, o perchè i bambini certificati sono inseriti in classi con più di 20 alunni (e non sono stati assegnati, di media, 1 o 2 insegnanti di sostegno, dell’organico di diritto, per ogni Istituto Comprensivo).

Non se ne può più, è venuto il momento di far rispettare le leggi.

Potete controllare la correttezza o meno dei numeri della classe dei vostri figli consultando il documento del settore lavori pubblici del Comune di Bologna che riporta, scuola per scuola, la capienza delle aule, cioè il numero delle “persone” (comprensivo di insegnanti, anche quelli di sostegno) che le aule possono ospitare in condizioni di sicurezza, igiene e “vivibilità”.

Noi non abbiamo avvocati, ma il sindacato assisterà i genitori che decideranno, individualmente od in gruppo o tramite i rappresentanti di classe, di segnalare al Procuratore della Repubblica le situazioni di illegalità.

Pubblichiamo anche un interessantissimo “Vademecum di resistenza” che spiega bene le normative sulla sicurezza e sul sostegno, sulle supplenze (vedremo anche quest’anno i bambini smistati come pacchi in altre classi?), sulla scelta irc/attività alternative, sul contributo “volontario”, ecc. e come fare atti di diffida di fronte a situazioni e procedure illegittime.

Infine, il 15 settembre abbiamo chiesto e ottenuto un’udienza conoscitiva alla Commissione Istruzione del Comune di Bologna (potete leggere il resoconto); dopo l’udienza è stata inviata al Presidente della Commissione la seguente lettera

 

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1 commento per adesso basta!

  • lucia gasperini

    “Contributo involontario”
    Siamo alle solite! Ci hanno consegnato un bollettino prestampato con causale “contributo assicurazione” e cifra richiesta “euro 20,00″.
    A parte una lettera che spiegava che in realtà la cifra si componeva in euro 4,50 per l’assicurazione ed euro 15,50 per contributo destinato ad esigenze di carattere amministrativo e didattico; destinato alla parziale copertura dei costi del libretto per le comunicazioni ed assenze (nella scuola di mio figlio abolito da un paio di anni!) e dell’acquisto del materiale di consumo indispensabile per le attività didattiche (fotocopie ed altro materiale).
    Naturalmente molti genitori hanno visto solo il bollettino ed hanno pensato che i 20 euro fossero tutti, così come scritto in causale, un “contributo assicurazione”. Gli altri che hanno letto la circolare accompagnatoria hanno pensato che si trattasse di un contributo obbligatorio, anche perchè veniva specificato che “l’importo complessivo di euro 20,00 dovrà essere versato entro il 30 settembre 2011″.
    Ma è così difficile essere chiari?
    lucia gasperini

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