14 ottobre ore 17,30

presso le scuole Manzolini, Via S.Isaia 16

ASSEMBLEA GENITORI e INSEGNANTI
DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA

per confrontarci sulle condizioni delle scuole all’avvio del nuovo anno scolastico e per decidere quali azioni intraprendere (ricorsi legali, iniziative di mobilitazione, richieste agli Enti locali, …) e come organizzarci (costruzione di una lista dei rappresentanti di classe, …).
L’anno scolastico è nuovo, e nuovi e definitivi sono anche i tagli della riforma Gelmini, mentre ormai vecchio è lo stato di estremo disagio e vecchie sono le difficoltà e le incertezze e le preoccupazioni cui deve fare fronte il mondo della scuola.
Le politiche si giudicano dagli effetti che producono e gli effetti delle politiche scolastiche di questi ultimi anni sono sotto gli occhi di chiunque in modo innocente voglia guardare. Del resto basta leggere i giornali di questi giorni per sapere: “caos nelle scuole” è il titolo che va per la maggiore.

Qualche giorno fa, Stefano Versari, reggente dell Ufficio Scolastico Regionale in conferenza stampa affermava:
“ I docenti e bidelli assegnati sono questi e basta,  … non nego le difficoltà ma si può fare buona didattica lo stesso con quello che ci viene dato”

E’ evidente che se la rassegnazione e l’impotenza, perfino l’ipocrisia di un tale atteggiamento diventassero anche il  nostro possiamo dire addio alla scuola pubblica e non solo ad essa. Sono moltissimi infatti gli studi che associano la qualità della formazione scolastica alla qualità della vita e alla ricchezza di un paese.

L’Italia investe poco sull’istruzione, è una constatazione confermata da tutte le rilevazioni. Il nostro Paese riserva alla scuola il 4,8% del Pil, mentre in media i paesi Ocse le garantiscono il 6,1%. I numeri, incontrovertibili, mostrano un gap tra l’Italia e gli altri paesi europei (e non solo) che, se non vi si porrà rimedio al più presto, rischia nel tempo di rivelarsi devastante.

Non resta quindi che contare sulla forza della nostra consapevolezza e su un ormai improcrastinabile cambio radicale della cultura di governo che abbiamo dovuto ingoiare negli ultimi 20 anni. Prepariamoci ad organizzare le nostre rivendicazioni e a reclamare un futuro per la scuola pubblica all’altezza delle migliori tradizioni europee.

Aiutaci a farlo sapere: scarica i volantini (volantino1 e volantino2 in formato pdf, volantino1 e volantino2 in formato jpg)

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1 commento per convocazione assemblea 14 ottobre 2011

  • La mobilitazione più efficace, e che ha pure il merito di rendere la nostra scuola più laica, civile e senza discriminazioni su base religiosa, è chiedere in massa l’ ora alternativa alla religione cattolica

    A Sassari hanno agito

    L’ora di religione cattolica costa 1,25 miliardi di euro l’anno, per una materia facoltativa e impartita in conformità alla dottrina della Chiesa Cattolica, da insegnanti scelti ad insindacabile giudizio del vescovo. Ed è chiaro a tutti che i tagli alla scuola pubblica e i finanziamenti alla privata hanno come mandante le gerarchie ecclesiastiche, in nome di una sussidiarietà avvelenata, e come esecutori i governi di destra e di sinistra.

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