Invalsi, Aprea, Valore legale del titolo universitario e Petizione a Merola

1. INVALSI 

volantinoNO_INVALSIil 9 e l’11 maggio saranno “somministrati” i quiz Invalsi ai bimbi delle seconde e quinte elementari, il 10 alle medie, il 16 alle superiori. In rete girano molte ed articolate obiezioni su questo tipo di valutazione e varie proposte per dire “non ci stiamo” (è stato indetto uno sciopero degli insegnanti, gruppi studenteschi delle superiori consegneranno “in bianco”, genitori terranno i bimbi a casa).

Per i motivi di elencati nel volantino (e sono solo alcuni…) proponiamo anche noi di non assecondare questa “prova” che riteniamo dannosa e pericolosa ed invitiamo a trascorrere insieme in maniera meno ansiosa, più dolce e produttiva per i bimbi di seconda e quinta elementare le due mattinate delle prove.

Perciò (magari con l’aiuto dei nonni…) ci ritroveremo il 9 e l’11 maggio, dalle ore 10, nel pratone dei Giardini Margherita (zona giostra/salterelli) per ascoltare favole e racconti, per fare merenda insieme, per giocare, per compiere esperimenti e  mettere operativamente alla prova le competenze scientifiche di adulti e bambini come nessun test a crocette potrà mai valutare.

Potete scaricare il volantino da appendere nelle scuole e un documento di approfondimento sulle motivazioni pedagogiche che rendono inaccettabile questo tipo di prove. E guardare questo video fatto da studenti di Trieste

2. legge “Aprea 2”

Sta per essere approvata la legge sull’autogoverno delle istituzioni scolastiche. E’ un’ulteriore e grave scempio ai danni della scuola perché determina  uno svuotamento delle funzioni  del Consiglio di istituto e un accentramento di potere nelle mani del dirigente. Vengono stravolti i criteri di rappresentanza delle componenti che vivono e lavorano nella scuola: scompaiono i consigli di classe, i rappresentanti di classe, le assemblee e i comitati dei genitori, le assemblee degli studenti, i rappresentanti del personale tecnico e amministrativo. Non è una buona legge perché l’autonomia che ne deriva non è quella che serve alla scuola: sarà invece un’autonomia fondata sulla separazione e l’autoreferenzialità, un’autonomia più attenta alle logiche aziendali (competizione e mercato) che al progetto educativo e ai bisogni sociali. Non è una buona legge quella che viene varata in fretta e in segreto, non è una buona legge quella che manda in soffitta senza alcun confronto pubblico l’intero sistema degli organi collegiali, che – pur con tutti i loro limiti – erano stati varati in ben altro clima partecipativo.

Contro l’approvazione di questa leggesono in corso due iniziative: una raccolta “cartacea” di firme proposta dall’Associazione genitori della Toscana (qui la petizione ed i moduli scaricabili; qui una raccolta di firme on line proposta dall’Idv

3. contro-sondaggio sul valore legale del titolo di studio universitario

Vi segnaliamo il contro-sondaggio promosso dalla Convenzione nazionale della scuola-bene comune e dall’Assemblea dell’università-bene-comune per contrastare quello predisposto dal Ministro Profumo sul sito del Miur per l’abolizione del valore legale del titolo di studio universitario. E’ evidente che se passasse tale obiettivo all’Università sarebbe poi il turno della scuola e verrebbe frantumata l’unitarietà del sistema scolastico e universitario costituzionale.“Il risultato della cancellazione del valore legale del titolo di studio sarebbe di classificare i diplomati e i laureati solo in base alla scuola o all’ateneo di provenienza, e non alle reali qualità individuali. Verrebbe a realizzarsi così una divisione fra chi potrà permettersi scuole e università di serie A e chi non potrà per ragioni economiche, un ritorno a un passato che pensavamo ormai superato, quando i figli dei dottori facevano i dottori e i figli degli operai gli operai”. Rispondete e fate rispondere al contro-sondaggio (è sufficiente rispondere anche solo alla prima domanda).

4. i bimbi esclusi della scuola che non c’è

Nella scuola dell’infanzia del Comune di Bologna, oltre 465 bambini sono rimasti esclusi dalla scuola dell’infanzia comunale e statale per l’a.s. 2012/2013. Come genitori e individui responsabili, ci siamo sentiti in dovere di ribellarci. Si sta costituendo un coordinamento di genitori per risolvere un’emergenza di oggi che si protrarrà nei prossimi anni. Chiediamo al Sindaco un impegno solenne per garantire a tutte le bambine e i bambini il diritto ad accedere alla scuola dell’infanzia pubblica e gratuita.

Firma la petizione

Il gruppo di lavoro dell’Assemblea delle Scuole

Share on Facebook

I commenti non sono attivi