tutti devono sapere

SCUOLE COINVOLTE
Casalecchio di Reno
: Don Milani, Ciari, Galilei, XXV Aprile
Bologna
: Scandellara, Infanzia Corridori, Cesana, Matteuzzi-Casali, Carducci, Silvani, Cremonini-Ongaro, Monterumici, Albertazzi, Zanotti, Manzolini, Don Bosco, Longhena, Sanzio, Guercino (medie), Morandi; Rolandino, Giovanni XXIII (Primaria e Materna), Federzoni, XXI Aprile, Armandi Avogli.
Sala Bolognese
: Padulle (secondaria, primaria, infanzia), Sala (infanzia), Osteria nuova (primaria, infanzia)
Calderara

Cattolica: Filippini (media), Torconca (elementare ), Corridoni , Carpignola (elementare ), papa giovanni XXIII (infanzia ), Repubblica (elementare )

Mattiuzzi-Casali
Molto bene e di impatto l’iniziativa in apertura della scuola. Bambini e genitori sono rimasti fuori raccolti davanti al portone aperto (ma le aule erano vuote). Dopo una breve introduzione di un papà (Angelo) sul perchè e cosa “Tutti devono sapere”, sono stati letti (in una bella cornice di attenzione) il famoso intervento di Pero Calamandrei, alcuni brani tratti dalle opere di Don Milani, una storia e due poesie di Rodari, una poesia di Bruno Tognolini (“Scongiuro contro il nazismo futuro”) e un brano di Daniel Pennac tratto da !”Diario di Scuola”. L’ingresso a scuola è avvenuto quindi 30 minuti dopo il suono della campanella. Nel pomeriggio, all’uscita di scuola, la scuola è stata impacchettata con un grande striscione e con il nastro “bianco e rosso” di pericolo, dove i bambini hanno potuto attaccare i loro biglietti con pensieri e disegni sulla loro scuola.

Casalecchio di Reno
Casalecchio risponde alla campagna “tutti devono sapere”: scuole impacchettate
Manifesti grandi davanti a tutte le scuole e luoghi pubblici, adesivi in giro e scuole impacchettate con il nastro bianco e rosso, questo il volto di Casalecchio di Reno la mattina del 14 maggio, in risposta alla campagna dell’assemblea insegnanti-genitori delle scuole di Bologna e provincia.
Sulla Porrettana, lungo la cancellata delle medie Galilei, l’immenso striscione “NO AI TAGLI”, parte di quello di 400 metri dello scorso anno, ed uno più piccolo “- 8 alla scuola pubblica + 1,5 alla scuola privata” riassumono l’indignazione e la protesta dei genitori.
Tutti i cittadini devono sapere, perché nessuno possa dire: – non lo sapevo –
“… stiamo perdendo la scuola pubblica”
“… aumentano gli studenti e tolgono 84000 insegnanti”
“… – 8 miliardi alla scuola pubblica di tutti, + 1,5 miliardi alla scuola privata di pochi”
La campagna continua ad oltranza.

Albertazzi e Zanotti
Anche la primaria Albertazzi e la secondaria Zanotti dell’ IC2, nel loro piccolo, hanno contribuito alla diffusione di informazioni.
Alle Albertazzi un gruppo di bambini correva incontro ai genitori per distribuire gli adesivi TDS. Alcuni genitori hanno attaccato volantini lungo la via Emilia Ponente e lungo la recinzione scolastica, altri ne hanno presi da attaccare sugli autobus.
Tanti genitori hanno preso l’adesivo per esibirlo sulla propria auto. La più bella è stata una mamma con due bimbi, che lo ha attaccato sul seggiolino posteriore della bicicletta. Una giornalista di Radio Città del Capo è venuta a registrare i commenti dei genitori e a scattare delle fotografie.
Alla scuola media Zanotti, due mamme hanno volantinato all’ingresso e hanno appeso i manifesti.

Longhena
Alle 16:30 i genitori hanno fatto scendere i bambini alle due fermate concordate con l’ufficio scuola. Da Villa Spada, genitori, bambini e insegnanti hanno distribuito e attaccato (con il patafix) volantini lungo il portico fino a Porta Saragozza. Sia i portici che la Porta sono stati incartati con il nastro plastificato dei cantieri in demolizione. I genitori erano stati informati durante l’assemblea del 4 maggio, ieri abbiamo informato la cittadinanza. Volantini ed adesivi sono stati distribuiti anche presso le fermate dei percorsi dei 10 autobus che ogni giorno transitano tra la città e la scuola.

Scandellara
alle 16.30  si è dato il via alla campagna “TUTTI DEVONO SAPERE”  con una MERENDA per i bambini, un BANCHETTO INFORMATIVO  e la DISTRIBUZIONE DEI MATERIALI per invadere la città di informazioni che riguardano lo stato della scuola pubblica di oggi e di domani.

Cremonini – Ongaro
l’iniziativa era stata annunciata mercoledì con un volantino nel quale venivano spiegati i tagli avvenuti nella nostra scuola e quello che ci aspetta alle medie. Lungo il cammino per raggiungere la scuola abbiamo attaccato volantini ed adesivi ed abbiamo tappezzato le colonne di ingresso al plesso e i muri intorno alla porta d’uscita con i volantini. Un gruppo di genitori si è fermato a parlare per una mezz’oretta mentre i bimbi giocavano nel prato. Tutti i genitori hanno dato un’occhiata ai volantini appesi. Tutti hanno saputo, non so se tutti hanno capito.

Sanzio (primaria) e Guercino (media)
Alcuni genitori e bambini hanno attaccato alla rete della scuola volantini e nastro bianco-rosso con sopra gli adesivi, poi si sono spostati alle medie Guercino (attaccando adesivi lungo il percorso) dove hanno ripetuto l’ “addobbo”, aggiungendo, accanto alla fermata dell’autobus di fronte alla scuola, un megastriscione lungo 4 metri con riportati i dati su quello che accade e accadrà ed al centro una grossa scritta: “PASSAPAROLA”.

Cesana
I genitori, a partire dalle 7.45 del 14 hanno steso circa 150 metri di nastro bianco e rosso da cantiere sulla recinzione che circonda la scuola. Il nastro è stato poi usato per appendere i manifesti e i volantini dell’assemblea, cartelloni autoprodotti, e 37 fogli A4 in busta plastica trasparente a comporre la scritta: ATTENZIONE SCUOLA PUBBLICA IN DEMOLIZIONE. Dalle 8.45 in poi un gruppo di genitori si è sparso per il quartiere per attaccare in giro i volantini

Giovanni XXIII (Primaria e Materna)
E’ stato fatto un volantinaggio nei giorni precedenti al 14 via posta elettronica e di persona. Sono stati attaccati i manifesti dell’ assemblea e il 14 sono stati distribuiti nei negozi del treno della Barca adesivi e volantini.

Morandi
I genitori, si sono trovati la notte del 13 per far sì che il 14 mattina tutti potessero trovare al loro arrivo la scuola già  impacchettata con volantini, manifesti dell’assemblea e cartelloni autoprodotti. Nei giorni precedenti e il 14 si sono poi distribuiti i volantini dell’assemblea per le vie del quartiere, abitazioni e negozi.

Sala Bolognese
la partecipazione dei genitori ad informare e distribuire i volantini è stata veramente sorprendente. Questa mattina nella frazione capoluogo di PADULLE si è iniziato a fare volantinaggio e ad informare la gente, grazie anche alla giornata di mercato, poi si è iniziato a tappezzare i cancelli con altri volantini e patafix la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, senza risparmiare fermate di autobus, cassonetti, pali  ed alberi. Nel pomeriggio, un cospicuo numero di genitori sono passati alle altre frazioni di Sala tappezzando la scuola dell’infanzia, ad Osteria tappezzando ’infanzia e la Primaria, anche qui senza risparmiare recinzioni, muri, cassonetti e parcheggi. Era bello vedere questi fogli bianchi sullo sfondo di verdi e insignificanti recinzioni, davano colore e allegria, sopratutto incuriosivano.

Monterumici
Alle 16:30 genitori ed insegnanti di ogni ordine e grado di scuola dell’IC 18 si sono riuniti in assemblea presso la scuola Monterumici.
In assemblea sono stati comunicati i dati forniti dagli uffici scolastici competenti circa la riduzione di risorse, sia economiche, sia di personale a cui la scuola bolognese dovrà far fronte nell’immediato futuro. Si è deciso di costituire un comitato misto genitori insegnanti che possa monitorare costantemente la situazione nell’IC18.
Inoltre, al termine dell’assemblea, alcuni genitori si sono dati appuntamento per aderire alla forma di mobilitazione proposta dall’Assemblea delle Scuole, impacchettando con nastro bianco e rosso la scuola Monterumici.
Sul nastro è stata riportata la scritta: “TUTTI DEVONO SAPERE DEMOLIZIONE SCUOLA PUBBLICA”.

Federzoni
Alle Federzoni è andata molto bene. Oltre ad impacchetare la scuola con i volantini sono stati appesi tre grandi striscioni bianchi su cui i bambini all’uscita della scuola hanno disegnato con i pennarelli colorati e poi al centro è stato scritto in contemporanea gli articoli della costituzione in italiano, in arabo e anche in filippino.
I bambini che hanno partecipato erano veramente tanti, e molto molto contenti e hanno scritto anche delle frasi simpaticissime e spontanee.

Armandi Avogli e XXI Aprile
Anche in queste scuole è stata fatta informazione distribuendo volantini, attaccando manifesti e adesivi

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