UNITI PER LA RICERCA LA CULTURA LA SCUOLA
TEATRO APERTO ALLA CITTA’

Giornata  europea di lotta per il lavoro e la conoscenza

29 settembre 2010, dalle 17 – Teatro comunale e dintorni

Il 29 settembre sarà per l’Europa una giornata di lotta per il lavoro e la conoscenza. L’appuntamento, deciso dal Forum Mondiale per l’Educazione vedrà fiorire iniziative di lotta in moltissime città del nostro continente. I problemi che ogni giorno di più, si affacciano attorno al mondo della formazione, della ricerca,  della scuola e più in generale della cultura  sono ormai all’ordine del giorno in ogni angolo del pianeta. Il nostro paese, in modo particolare, soffre da troppo tempo di una pervicace disattenzione, di un’ottusa sottovalutazione di tali problemi. L’Italia è il paese europeo che investe meno in formazione e cultura, i nostri insegnanti sono i peggio pagati, le nostre classi le più affollate, le strutture scolastiche le più malmesse. A tutto questo si deve aggiungere che il susseguirsi di riforme e aggiustamenti, fatti prevalentemente di tagli di bilancio e di personale, hanno impoverito in modo feroce il nostro sistema formativo. Ciò è tanto più grave in un momento in cui la crisi economica, produttiva e finanziaria stringe drasticamente i margini di sopravvivenza di miliardi di persone. Paesi più perspicaci del nostro, oggi investono massicciamente nella scuola e nella ricerca, ben consci del fatto che i processi rapidissimi di globalizzazione della produzione e del lavoro reclamano sempre di più solide basi di conoscenza e di saperi.

In questa cornice noi, insegnanti, genitori, studenti italiani, siamo ridotti a chiedere che le supplenze brevi siano attivate fin dal primo giorno in modo che i nostri figli non debbano migrare distribuiti in altre classi; siamo ridotti a chiedere che le nostre scuole non ci crollino addosso come troppe volte è accaduto; siamo costretti a chiedere che ci vengano riconosciuti crediti pregressi per milioni di euro mentre i nostri ragazzi devono andare a scuola con la carta igienica nello zaino; siamo ridotti a pagare servizi e attività che la nostra Costituzione vorrebbe gratuite; siamo costretti a guardare impotenti crescere e rafforzarsi il sistema scolastico privato; siamo costretti a reclamare che le classi e i bagni delle nostre scuole vengano puliti come si deve e si potrebbe continuare per ore.

Per queste e molte altre ragioni, abbiamo deciso di aderire a tutte le iniziative che si pongano il problema di informare su quanto sta accadendo alla nostra scuola pubblica, di illuminare le rughe profondissime del nostro sistema culturale: non solo la scuola, ma il nostro teatro, il nostro cinema, la nostra editoria indipendente stanno soffrendo moltissimo.  Se si spegne la cultura si spegne tutto.

In queste settimane abbiamo assistito ad una esplosione di iniziative in tutto il paese, da Aosta a Messina: nugoli di sindaci che occupano le loro scuole insieme a genitori e insegnanti, insegnanti precari in sciopero della fame, biciclettate intorno alle istituzioni scolastiche, genitori che allestiscono preoccupati, finti funerali della scuola, maestre che salgono sui tetti come i metalmeccanici e perfino dirigenti scolastici prendere pubblica posizione contro le pulsioni distruttive della cosiddetta riforma Gelmini.

Il 29  settembre noi saremo presenti. Ci saranno i nostri bambini che reciteranno ”gli gnomi di Gnu” di Umberto Eco, i nostri striscioni da colorare e appendere,  i nostri messaggi, i nostri rappresentanti a dire quel che va detto.

Se saremo tanti, magari con i nostri figli, potrebbe uscirne una bella giornata e questo farebbe bene a noi, alla nostra scuola e magari domani, anche alla Gelmini.

- Il programma della serata

- i nostri volantini perchè Tutti devono sapere
torna alla pagina iniziale

Share on Facebook

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>