riceviamo da Mauro Presini, del Coordinamento Pubblica Istruzione Ferrara e maestro di scuola elementare

SE(t)TANTA UMANITÀ

Your old road is rapidly agin’. Please get out of the new one if you
can’t lend your hand for the times they are a-changin’. (La vostra
vecchia strada sta rapidamente invecchiando. Per favore andate via
dalla nuova se non potete dare una mano perché i tempi stanno
cambiando.)

Lo penso mentre leggo che Bersani ha scritto nel librone blu dei
messaggi che gli hanno allungato i genitori e gli insegnanti in
sciopero della fame a Bologna: “Quando toccherà a noi rimedieremo”. Lo
spero davvero e me lo auguro sinceramente ma ricordo ancora che al
precedente funerale della scuola pubblica, travolta dall’allora
ministro Letizia Moratti, qualcuno si è presentato con belle
intenzioni di resurrezione goffamente offuscate da un misero mazzo di
Fioroni.

E allora, changing the guards, coraggio vero, impegno partecipato e
sincera indignazione perché… the times they are a-changin’.

How many times can a man turn his head pretending he just doesn’t see?
(Quante volte può un uomo volgere lo sguardo e fingere di non vedere?)

Lo penso mentre leggo che “Il governo ha posto la fiducia in aula alla
Camera sul decreto legge omnibus nel testo approvato dalle
Commissioni, identico a quello del Senato…  Il provvedimento contiene
norme di vario tipo, tra cui l’aumento delle accise sui carburanti e,
soprattutto, la moratoria sulle centrali nucleari.”

L’ennesimo tentativo di impedire che i cittadini si esprimano ai
referendum del 12 e 13 giugno.

E ancora, on a night like this, coraggio arrabbiato, impegno serio e
dura indignazione perché… the times they are a-changin’.

Let me ask you one question: Is your money that good will it buy you
forgiveness, do you think that it could? I think you will find, when
your death takes its toll, all the money you made will never buy back
your soul. (Voglio farvi una domanda: il vostro denaro vale così tanto
che vi comprerà il perdono, pensate che potrebbe? Io penso che
scoprirete, quando la morte esigerà il pedaggio, che tutti i soldi che
avete accumulato non serviranno a ricomprarvi l’anima.)

Lo penso mentre leggo che ieri, diciannovesimo anniversario della
strage di Capaci, il ministro Gelmini ha incontrato gli studenti a
Palermo per ricordare Falcone e Borsellino. Come scrive Mila Spicola
sull’Unità: “Come è possibile? Può, chi sta tentando in tutti modi di
distruggere la scuola statale, principale istituzione democratica,
venire a celebrare la memoria di chi è morto per servirle e onorarle
fino in fondo, le istituzioni?”

Cara collega, meglio chiarire subito come la si pensa indossando la
maglietta con la scritta “La mafia ringrazia lo stato per la morte
della scuola pubblica”.

E quindi, baby stop crying, coraggio indomito, impegno coerente e
furibonda indignazione perché… the times they are a-changin’.

For the loser now will be later to win. For the times they are
a-changin’. (Perché il perdente di adesso sarà il vincente di domani.
Perché i tempi stanno cambiando.)

Lo penso tutte le volte che vedo e ascolto gli studenti, i genitori,
gli insegnanti, i dirigenti, il personale della scuola lottare
together through life.

Comunque festeggiate oggi il settantesimo compleanno di Bob Dylan,
buona sottoscrizione del seguente appello pubblico di solidarietà.

Don’t think twice, it’s all right, Mauro.

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