OGGI (8 giugno) IN AUTOBUS
TUTTI DEVONO SAPERE CHE LA SCUOLA NON È FINITA
POTETE LEGGERE (ed anche guardare …) IL RESOCONTO DELLA GIORNATA DI OGGI 8 GIUGNO
Si sono ritrovati sotto alla fontana del Nettuno, erano insegnanti, genitori e giovani docenti “in scadenza”, come ironicamente si definivano i precari. Il tempo di distribuirsi i volantini, di decidere chi erano quelle e quelli che ci avrebbero messo la faccia (la voce), di dividersi in gruppi. Sotto gli occhi di giornalisti e fotografi sono partiti e per due ore e mezzo non c’è stato autobus, più o meno affollato, che non sia stato visitato dagli ostinati difensori della scuola pubblica. Appena le porte si chiudevano, mentre iniziava la distribuzione del volantino con le crude cifre dall’assalto alla scuola, la coraggiosa o il coraggioso di turno, senza nemmeno usare un predellino, comincia a parlare:
“Buon giorno a tutte e tutti. Scusate il disturbo ma la cosa che dobbiamo dirvi è importante, crediamo, non solo per noi. Siamo genitori e insegnanti delle scuole Di Bologna e vogliamo dirvi che la scuola pubblica di tutti sta morendo.
Sta subendo un’aggressione senza precedenti. Sui messaggi che distribuiamo sono indicate le ragioni di quello che stiamo dicendo. In poche parole stanno tagliando ore di insegnamento, insegnanti e risorse economiche alla scuola pubblica. Tutti devono sapere che una scuola pubblica sempre più povera prepara una società più ignorante, più divisa e più insicura.
Contiamo che anche voi siate sensibili al disastro cui va incontro la scuola dei nostri figli. Contiamo che anche voi ci aiutiate a informare tutti.
Raccontate a tutti la scena a cui avete assistito perchè tutti devono sapere. Grazie per l’attenzione, noi proseguiamo il nostro giro per difendere la scuola di tutti”
E il giro continua, malgrado i 29 gradi all’ombra e decine di autobus senza aria condizionata… Sulle linee 27 e 30 scattano addirittura applausi scroscianti. Ovunque c’è attenzione, partecipazione, curiosità, spaesamento.
Molti dicono semplicemente “grazie”. I volantini vengono richiesti da tutti.
Giovedì 10 saremo di nuovo a difendere la scuola di tutti e di ciascuno. Perchè noi molliamo mai.
La scuola pubblica è come l’acqua. Tutti devono sapere che non la vogliamo perdere. Per noi non è ancora finita!
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