I candidati vanno a scuola

Il 13 dicembre scorso abbiamo organizzato un “tribattito” tra i candidati a sindaco del centro sinistra (Frascaroli, Merola, Zacchiroli) per parlare di scuola, educazione e formazione; l’incontro ha registrato un’altissima partecipazione (è stato l’incontro tra i candidati con il maggior numero di partecipanti, a testimonianza di quanto sia coinvolgente il tema).
Per quanti non hanno potuto partecipare e “a futura memoria”  lo abbiamo video-registrato e messo on-line.

Come si è strutturato il dibattito??? Una “commissione d’esame” ha preparato 10 domande e le ha sottoposte ai candidati: ciascuno di loro ha avuto massimo 3 minuti per rispondere ad ogni domanda (35 minuti complessivi).
Di seguito trovate le domande e le loro risposte.
Se avete problemi nella visione, è opportuno  aggiornare il codec (collegatevi a questi siti e scaricate i driver idonei al vostro sistema operativo
http://www.divx.com/ e cliccate su free download, http://www.xvid.com/download-xvid.html e cliccate su download xvid).

0) Presentazione e introduzione

1) Tenendo conto delle difficoltà attuali della scuola pubblica e dell’articolo 33 della Costituzione (che recita che “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”)

a) pensate che i fondi del Comune debbano andare esclusivamente a favore delle scuole gestite da Enti pubblici?
b) pensate di: 1) aumentare; 2) mantenere fermi o 3)diminuire i finanziamenti alle scuole private?
c) pensate che sia necessaria una revisione della convenzione con le scuole materne private paritarie che elimini i finanziamenti indifferenziati a tutte queste scuole per un milione di euro? Se sì, indica quale…

video-risposta 1

2) Noi pensiamo che la funzione costituzionale della scuola pubblica, di tutti e per tutti, comporti la sua gratuità. Non pensate che introdurre una retta per l’iscrizione alla scuola d’infanzia comunale favorisca il processo di privatizzazione e la trasformazione della scuola in un servizio a domanda?

video-risposta 2

3) Nel 1972/73 il Comune aprì 92 sezioni di scuola materna in più, nel 1975 le scuole dell’infanzia comunali erano diventate 420, coprendo più dell’80% delle richieste.. Oggi si dice da più parti ( e vi è più di un segnale) che molti Comuni, anche di sinistra, compreso il nostro, abbiano l’intenzione, non solo di proseguire con l’esternalizzazione del sostegno, ma di “passare” progressivamente nidi e materne alle cooperative ed ai privati: sarà anche questa la vostra linea o rafforzerete l’impegno/offerta aprendo nuove sezioni in modo da coprire maggiormente e “pubblicamente” la domanda?

video-risposta 3

4) Siete disposti ad un impegno del Comune a fornire personale (educatore) per l’assistenza ai pasti nelle scuole primarie, in modo così da liberare ore che possano essere restituite alle compresenze ?

… per motivi tecnici, di questa domanda non abbiamo la registrazione completa video-risposta 4….

5) Le aule didattiche museali sono sempre state una ricchezza di questa città, ma sono sempre meno gli operatori ad esse destinati (ex maestri comunali che quando vanno in pensione non vengono più sostituiti). Intendete rilanciare queste attività, sia attraverso la sostituzione di chi va in pensione, sia attraverso la gratuità del mezzo pubblico alle classi che effettuano visite d’istruzione?

video-risposta 5

6) Nel 1981-82 il Comune mise a disposizione” 100 insegnanti di sostegno, nell’85-86 ne formò e “regalò” alle scuole altri 80 per integrare l’insufficiente copertura da parte dello Stato ai suoi cittadini più piccoli e più deboli. Negli anni passati il Comune forniva assistenza alle scuole per l’alfabetizzazione dei ragazzi stranieri appena arrivati e di mediazione culturale con le loro famiglie. Questi impegni si sono sempre più affievoliti: avete intenzione di: continuare su questa china o di “rilanciare questi servizi?

video-risposta 6

7) Pensate che sia necessario l’ampliamento della quota di risorse comunali dirette allo sviluppo del piano di edilizia scolastica in corso di attuazione? Nell’ipotesi, dunque, che il nuovo sindaco decida di incrementare il finanziamento del capitolo di spesa dedicato all’educazione e alla scuola e presumendo che i trasferimenti agli enti locali non subiranno sostanziali incrementi nel prossimo futuro, da quali voci di bilancio intenderebbe prelevarne la quota? In sostanza: quali voci di bilancio si potrebbero ridurre a favore dell’investimento in educazione?

video-risposta 7

8. Negli anni ’60 e ’80 il Comune di Bologna era fortemente impegnato in una riflessione sui modelli didattici, tanto che a Bologna fu “inventato” e poi “praticato” (tramite l’assunzione di maestri “comunali”) il modello del tempo pieno, poi riconosciuto valido, assunto e legiferato dallo Stato. La riflessione e l’innovazione avveniva anche grazie ai “Febbrai Pedagogici” (dal 1962 al 1986), incontri organizzati dal Comune in cui il Comune chiamava a dibattere docenti universitari,  insegnanti e genitori. Avete l’intenzione di riprendere e rilanciare questa riflessione?

video-risposta 8

9) In questi anni il movimento della scuola, fatto di genitori, insegnanti, studenti, e semplici cittadini, si è mobilitato in ogni modo, in tutto il Paese e a tutti i livelli, dall’infanzia all’università (e questa serata ne è un’ulteriore testimonianza) per contrastare l’odioso progetto di smantellamento della cultura e dell’istruzione pubblica. Il popolo della scuola è fatto di gente appassionata, informata, competente e determinata a non firmare mai più cambiali in bianco, a nessuno! Troppo spesso a decidere di scuola e’ stato chiamato chi nulla aveva a che fare con essa. Lasciando invece chi la scuola la fa, la vive, e la rende migliore ogni giorno, ai margini della politica. Nel caso lei fosse eletto sindaco, è disposto ad aprire un tavolo istituzionale permanente di confronto sulle politiche scolastiche con i rappresentanti dei movimenti della scuola?

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10) Il vostro assessore all’Istruzione sarà un politico o un insegnante?

video-risposta 10

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