Questa lettera di alcune mamme molto preoccupate per il futuro della scuola pubblica, “gira” nella rete…. ci è parso utile metterla a disposizione. Ci pare utile leggerla con attenzione.
Fatela girare anche voi…..
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Lettera aperta di genitoriQuesta lettera di alcune mamme molto preoccupate per il futuro della scuola pubblica, “gira” nella rete…. ci è parso utile metterla a disposizione. Ci pare utile leggerla con attenzione. Fatela girare anche voi….. Share on Facebook7 commenti per Lettera aperta di genitori7 commenti per Lettera aperta di genitori
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ho conosciuto la scuola come alunna, come genitore, come insegnante: i problemi sono sempre stati tanti, ma nella scuola ci sono anche persone che danno tutto di sè per farla essere un luogo privilegiato non solo di apprendimenti ma anche di relazioni. Con quello che si prospetta ( e con quello che è già realtà) non basta più l’impegno dei docenti, dei genitori, dei collaboratori e dei dirigenti. Veramente è un momento grave che la scuola pubblica sta attraversando, spero solo che tutti ne prendano coscienza.
credo come voi in una scuola laica, pubblica e di tutti: lavoro sul campo da 25 anni nella scuola dell’infanzia e le difficoltà che incontro sono notevoli. Il mio parere è che la responsbilità dello sfascio della scuola pubblica è anche nostra: insegnanti, genitori ed operatori della scuola. Molti insegnanti si lamentano e poi non scioperano, non aderiscono ad alcuna iniziativa di protesta e sono così vecchi nel loro insegnamento che sono convinti che tutto vada bene. Per quanto riguarda i genitori, spesso sono preoccupati dei disagi causati dalle proteste e quindi la preoccupazione è nel presente e non nel futuro dei loro figli. Il mondo della scuola deve ancora prendere coscienza di alcune tematiche fondamentali, quali: la religione cattolica nella scuola e i finanziamenti alle scuole private, cambiamenti che sono stati accettati e giustificati anche da sindacati e dalla sinistra.
grazie a tutti quelli che ancora hanno voglia di difendere questa nostra scuola pubblica, così attaccata, svuotata, impoverita.
grazie a chi crede che sia importante crescere i ragazzi nell’idea che a scuola si sta bene insieme, si impara con piacere, si gioca , si legge, si crea, si canta, si parla, si condivide…
grazie a chi ancora si ricorda che le compresenze,quando esistevano, servivano per supportare i bambini con bisogni speciali, per lavorare in piccoli gruppi, per organizzare uscite senza oberare di ulteriori responsabilità gli insegnanti , già sfiniti dalle difficoltà in crescita e avviliti dagli stipendi in calo.
grazie a chi comprende che se la scuola sta su , è per il lavoro di tanti docenti pieni di passione e volontà, molti dei quali precari non garantiti e spesso-per mesi- neppure pagati.
davvero grazie di cuore a tutti.
spero che ce la facciate, faccio il tifo, sono con voi con le energie che mi restano .
un’insgnante dolente
quello che possiamo fare è INFORMARE, CONDIVIDIRE, MANIFESTARE, COMBATTERE.
Il rinnovamento è il futuro e se non potremo contare su giovani liberamente formatisi in un contesto democratico, in una scuola aperta, accessibile, istruttiva, allora dobbiamo arrenderci a una raltà che prevede pecore malamente istruite.
Da sempre la scuola privata italiana è sottoposta al controllo di chi la gestisce siano religiosi, enti privati, fondazioni e la prospettiva non è certo diversa, anche se vengono utilizzati fondi pubblici. Questo è il grande scandalo: i soldi di chi si vedrà costretto a far istruire i propri figli in una scuola povera verranno utilizzati per finanziare lo studio di chi potrà avvalersi di una scuola ricca.
Ciao,
ho ricevuto la tua mail sui tagli alla scuola, tramite un’amica.
Ti vorrei raccontare la mai esperienza di modulo a 30 ore con 6 insegnanti…5
di ruolo + 1 di sostegno…
1) storia geografia, scienze part time per 3 gg alla settimana
2) Italiano/arte/musica
3) matematica
4) religione
5) inglese
6) SOSTEGNO
Se questo non è spreco di denaro pubblico…
… e inoltre secondo te dei bambini di prima elementare che hanno 1 ora di
inglese o 1 ora di scienze o a volte 1 ora di matematica…come possono
sistemarsi, tirare fuori i libri, avere l’attenzione necessaria alla maestra e
fare lezione in un’ora?
Noi paghiamo già tutto, gite, materiale, progetti, fazzoletti di carta
(all’inizio dell’anno ci hanno chiesto 30 euro a bambino, 50 se hai 2
figli).
Per fare le fotocopie di un volantino di una recita, la nostra rappresentante
di classe ha portato una risma di carta per fotocopiatrice però poi
ripensandoci:
Le maestre per far fare i compiti a casa ci riempiono di fotocopie, invece di
far comprare ai bambini gli eserciziari all’inizio dell’anno, con un enorme
aumento delle spese per materiale della scuola (mia figlia scrive pochissimo,
compila solo gli spazi mancanti sugli esercizi nelle fotocopie!). Se conto il
numero delle pagine fotocopiate in 5 anni da 18 bambini della mia classe,
probabilmente è stata abbattuta una parte considerevole di foresta amazzonica…
Progetto ambiente sul riciclo e spreco di carta in inutili fotocopie dov’è la
coerenza???
Condivido che la scuola sta cadendo veramente in basso. Mia figlia piccola il
prossimo anno andrà a scuola 27 ore (di cui 2 di mensa) alla settimana, contro
le 30 della grande.
Ho scelto volontariamente di cambiare scuola a mia figlia più piccola sperando
che se questa scuola a 27 ore (con maestra prevalente) è di qualità, credo sarà
sicuramente meglio di quella 30 che ho fin qui avuto.
Spero davvero l’anno prossimo di trovare una scuola migliore. Di quella che
ho avuto fin qui butterei tutto, dalla Preside alle bidelle! Sono stata
sfortunata.? Forse… o forse per certi versi la Ministra ha ragione e
purtroppo per pochi casi di spreco ne paga le conseguenze tutto il sistema…
Mi dispiace essere fuori dal coro e dover amaramente dare ragione alla Gelmini
che tra l’altro mi sta pure antipatica… il mio è un vissuto personale, e
nemmeno politico visto che assolutamente non sono filo-governativa, anzi
tutt’altro!!
Salvo invece totalmente la materna, poco materiale, molte idee, molti
progetti, utilizzo delle risorse del territorio al meglio e un ringraziamento
alla bravura e alla fantasia delle maestre. Quindi per fare una buona scuola
servono anche delle persone valide che forse in Italia mancano e credo
continueranno a mancare se il futuro è nelle mani di questi bambini sempre più
ignoranti!
Buona gironata.
Mariacristina
Ciao, mi ha fatto molto piacere ricevere queste tue considerazioni e se posso permettermi……..non sei fuori dal coro anzi!!!
Lo “spezzatino” di insegnanti che tu hai vissuto negativamente (possibile il contrario?) viene mese dopo mese esteso dal c.d. modulo anche alle 40 ore settimana (erroneamente ancora chiamato dai più tempo pieno!).
Non credo tu ne sia soddisfatta, non credo sia per arginare gli sprechi come tu fai ben notare, credo fermamente che sia per incentivare le scuole private e cioè per dividere in modo netto la popolazione: una elite minoritaria e una quantità innumerevole di ignoranti e faciloni che si possono ben gestire con facili accorgimenti.
Sono andata su Wikipedia e ho trovato la risposta al perché (già la sapevo ma è espressa in modo ottimo):
L’elitismo è una teoria politica basata sul principio minoritario, secondo il quale il potere è sempre in mano ad una minoranza. Si fonda sul concetto di élite, dal latino eligere, cioè scegliere (quindi scelta dei migliori). Termini interscambiabili con quello di élite sono aristocrazia, classe politica, oligarchia.—–
Anche con le 27 ore e l’insegnante prevalente (che non sono altro che 24 ore di SCUOLA e 3 di MENSA) non si otterrà quello che vogliono farci credere. I bambini resteranno ignoranti senza faticare e far faticare oppure resteranno un po’ meno ignoranti, ma con grandi sacrifici loro e dei loro genitori che si dovranno sostituire ai docenti nell’insegnamento e nelle spiegazioni necessarie allo svolgimento dei compiti a casa, da cui saranno “fagocitati”. E pur ammettendo di essere genitori capaci istruiti volenterosi non possiamo (e non dobbiamo) assumerci tale responsabilità: quella di istruire la generazione futura, precettori dei nostri stessi figli.
Ogni giorno mi confronto con mamme e papà che mi riportano situazioni assurde per le quali verrebbe quasi da dire “brava Maria Stella”, ma se valutate con il cuore possiamo facilmente comprendere come tutte le cose siano fatte da noi, cioè dai soggetti che ne hanno la gestione e l’arbitrio più o meno esteso e palese. Se docenti troppo pigri invadono il mondo dei nostri bambini con fotocopie assurde per genere e quantità noi genitori abbiamo la possibilità di esprimerci in merito facendo pressione sui consiglieri in consiglio di istituto, votati proprio dai genitori in quanto loro stessi genitori che ci rappresentano.
Ci sono molti “mali” che andrebbero estirpati, certo la presenza di insegnanti che non hanno “voglia” o capacità adeguata e che non si possono spostare ad altro incarico infastidisce a volte incattivisce, ma noi genitori abbiamo molte responsabilità al riguardo a partire dalla troppa ingerenza dei genitori nella scuola che di fatto ostacola la figura del docente come portatore di sapere, ma anche e soprattutto come soggetto da rispettare a prescindere, in quanto adulto e “superiore” rispetto al bambino/ragazzo/adolescente, per finire alla totale assenza di interesse ai fatti della scuola, alla gestione della scuola, alla conoscenza dell’universo scuola; il tutto si traduce nel disertare le votazioni per il C.di I. e le varie assemblee indette dal Dirigente o dai genitori su discussioni più o meno valide che hanno comunque il pregio dell’aggregare unità diverse e di scavalcare l’ egoismo che oramai ci pervade. In mezzo ci sta un mare di cose che si potrebbero fare, capire, divulgare e che evitiamo con la scusa del lavoro, della casa, dei figli ecc. In realtà evitiamo perché comporta sacrificio, fatica fisica e psicologica senza avere in cambio nulla; non c’è ricompensa in denaro e spesso gli occhi di altri genitori ti guardano perplessi, impietositi, sconvolti dal tuo credere dal tuo provarci, scuotono la testa e se ne vanno silenziosi oppure biascicando “cosa possiamo fare, non contiamo nulla” “i soldi non ci sono….”
Questa indolenza e questo fatalismo ci ha sempre contraddistinto dagli altri, ma da sempre siamo anche stati un popolo di grandi combattenti per la libertà, la democrazia, l’uguaglianza. Ora manca questa caratteristica mentre la prima è esaltata e tutto va a rotoli.
L’elitismo è una teoria politica basata sul principio minoritario, secondo il quale il potere è sempre in mano ad una minoranza. Si fonda sul concetto di élite, dal latino eligere, cioè scegliere (quindi scelta dei migliori). Termini interscambiabili con quello di élite sono aristocrazia, classe politica, oligarchia.—–
Ricordi……………….non è vero che prima si poteva ora non più, sono loro che ce lo fanno credere, sono quelli dell’elite e basterebbe che ogn’ uno di noi nel suo piccolo spendesse un po’ del suo preziosissimo tempo a parlare a confrontarsi a diffondere e ad ascoltare, che già qualche cosa cambierebbe ed il muro di gomma inizierebbe a barcollare circondato da voci, mani, sorrisi e pianti che altro non sono che la vita.
Vogliamo darla al nostro paese una futura “vita”? Il futuro sono i giovani di oggi che hanno bisogno di esempi, di coerenza, di confronto e di istruzione vera, reale, idonea alla realtà.
Vogliamo negargliela? Io in quanto madre di due splendide creature assolutamente no, ma soprattutto non voglio negargli un futuro in questo paese, l’Italia.
Buona serata
Barbara
cari genitori ,nel leggere la vostra lettera,ho provato tantissima tristezza,perchè ,purtroppo,è tutto vero ciò che avete scritto.Sono un’insegnante,o meglio ex insegnante,perchè da settembre del 2009,sono in pensione dopo 40 anni di insegnamento nelle scuole elementari.Eh si !!!! la scuola sta precipitando in un baratro,gli artefici di questo disastro ,i nostri politici,tranquillamente stanno a guardare,ben felici che il loro disegno malefico,sta per realizzarsi.Voi nn dovete arrendervi,continuate a diffondere la vostra preoccupazione,il vostro sdegno,la vostra protesta,il tutto condiviso anche da insegnanti,personale ATA,dirigenti.L’unione fa la forza,tutti insieme dobbiamo far capire, a quei signori,che la scuola è un bene pubblico e nn PRIVATO.Sono con voi
finalmente una lettera interessante. con quello che serve non solo per sapere ma anche per emozionarsi. Una sola cosa, dopo essersi chiesti cosa fare, si farà qualcosa?
Nel mio piccolo la farò girare.
Rolando