Petizione per il Presidente Napolitano

La situazione delle scuole, lo sappiamo, è drammatica.
Aule fatiscenti, classi smembrate per l’impossibilità a nominare i supplenti, diritti negati agli alunni e alle alunne diversamente abili, azzeramento dei trasferimenti per il normale funzionamento delle attività didattiche, blocco degli scatti di carriera per i docenti, tagli al personale docente e non docente…
Nel maxiemendamento alla finanziaria per il 2011 vengono confermati i tagli alla scuola pubblica statale mentre sono previsti nuovi finanziamenti alle scuole paritarie, ben 245 milioni di Euro .
Ovvero: dopo gli schiaffi e le mazzate dei tagli ci pigliano anche in giro.

Entro il 16 novembre la Commissione Bilancio terminerà l’esame del documento che passerà poi alla Camera e quindi al Senato. L’approvazione definitiva dovrà avvenire entro il 31 dicembre, pena l’esercizio provvisorio.
C’è quindi abbastanza tempo per fare il possibile affinchè la norma sul finanziamento alle scuole paritarie non passi.

Quella allegata è una petizione al Presidente della Repubblica, fatela firmare ai membri eletti nei consigli di istituto, ai genitori, ai docenti, agli e alle ATA, ai cittadini e alle cittadine.
Raccogliamo le firme e portiamole al presidente della Repubblica, in qualità di garante della Costituzione; ricordiamo al Parlamento che l’istruzione è un diritto e che l’articolo 33 della Costituzione, al comma 3, recita “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.

I moduli con le firme vanno inviati per fax al numero 051554103

I modelli sono tre:
Il primo (Mod A) lo abbiamo pensato per la raccolta ai banchetti davanti alle scuole, da una parte la petizione con le note e  il foglio firme dall’altra.
Il secondo (Mod B) serve quando il foglio firme gira “da solo” tra i  genitori o i membri del CdI
Questi primi due moduli riportano anche l’indicazione della scuola e la richiesta di specificare in qualità di che si è firmato (genitore,  studente, lavoratore della scuola)  e le eventuali cariche elettive.
Il terzo (Mod C) è stato pensato per la raccolta tra semplici cittadini e cittadine (mercati, piazze eventi).

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13 commenti per Petizione per il Presidente Napolitano

  • Ada Perrone

    Ciao,
    NO COMMENT, ma una domanda.
    Ho raccolto delle firme e Volevo chiederVi come muovermi. Faccio in tempo a spedirle al fax 051/554103?

    Grazie
    Ada Perrone Forlimpopoli (FC)

  • enza

    Vorrei capire una cosa: se le scuole private hanno finanziamenti pubblici, allora dovrebbero contattare gli insegnanti dalle graduatorie pubbliche stilate dal Ministero!!!!

  • [...] Assembleascuolebo 12.10.10, at 12:41 pm | Scrivi un commento | —  Email articolo [...]

  • Maria Rita Toschi

    la cultura rende liberi, capaci di vedere, di ascoltare, di discernere.
    La scuola pubblica , più di ogni altra, contiene lo spaccato della società: deve interagire con essa. Questa scuola va sostenuta e appoggiata.

  • lucia gasperini

    io ho una mia opinione personalissima.
    i maestri (giustissimamente) scioperano.
    noi genitori (giustissimamente) ci lamentiamo, firmiamo petizioni, partecipiamo a cortei etc.
    poi però ogni anni con il solito ricatto “è per i nostri bambini” paghiamo l’assicurazione, un tot annuo per cancelleria, poi verso marzo si finiscono i soldi (pubblici) e dobbiamo portare carta igienica e altro.
    in aggiunta gli stessi maestri che scioperano propongono attività extra a pagamento (direte, si sono sempre fatte! è vero, ma per me, ora basta!).
    se la scuola pubblica, grazie all’eroismo e allo spirito di abnegazione di molte/i maestre/i funziona ancora, è anche perchè noi genitori contribuiamo con balzelli annui che vanno dai 50 ai 100 euro per figlio.
    ed allora, sarà una scelta difficile, ma se noi diciamo basta a questi esborsi, ci sarà di meno per i nostri figli quest’anno, ci sarà meno per i nostri figli il prossimo anno …. ma io credo che alla fine anche gli altri genitori capiranno che non si può fare una scuola pubblica anche con i contributi di genitori che già pagano le tasse ed in cambio ricevono sempre meno per la scuola pubblica per i loro figli.
    Insomma se adesso, grazie ai nostri contributi, la scuola pubblica continua ad avere “tutto sommato” un buon livello (diversificazione dell’offerta formativa extra) è solo ed esclusivamente perchè noi genitori paghiamo extra. Se tutto questo venisse a cessare forse il prossimo anno aprirebbero gli occhi anche quanti oggi dormono e saremmo molti in più a lottare contro queste finanziarie inique.
    lucia gasperini

  • giovanni

    E’ chiaro che la petizione non è “legislativa”, ma “politica”, cioè mira a dare voce proprio a chi pensa che l’art.33 della Costituzione non debba essere violato nella sostanza e cioè che lo Stato non debba concedere finanziamenti alle scuole private e confessionali, non certo alle scuole istituite dai Comuni (come le materne di Ferrara) che, nella sostanza, sono pubbliche e statali.
    La motivazione che non si possono togliere soldi alle “paritarie” perché se no si tolgono anche alle scuole comunali è vera da un punto di vista legislativo/formale; una scusa, nella sostanza, per aggirare l’articolo costituzionale che nega la possibilità di finanziamenti alle scuole private.
    Cioè, per applicare il dettato costituzionale, si dovrebbe tornare a fare questa fondamentale distinzione che, lo ricordo per tutti, fu annacquata proprio dal centro-sinistra del governo D’Alema nel 2000 con la legge sulla “parità scolastica” (L 62 del 10/3/2000) e con una quota di finanziamento annuale di 534 milioni di euro a favore delle scuole che ottenevano la parità
    La storia, a chi interessasse, è questa:
    Il DM 261/98 ed il DM 279/99 (Ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer, Democratici di Sinistra), ed il testo unico “concessione di contributi alle scuole secondarie legalmente riconosciute e pareggiate” che li converte in legge, costituiscono il presupposto per la successiva sistematica e regolare concessione di finanziamenti alle scuole private.
    Il governo D’Alema bis con la legge 62/2000 sancisce l’entrata a pieno titolo nel sistema di istruzione nazionale delle scuole private, che pertanto devono essere trattate “alla pari” anche sul piano economico.
    Da allora, ogni governo che si è succeduto, ha sempre di più allargato i cordoni della borsa, estendendo i finanziamenti anche alle secondarie.

  • francesca

    Un riflessione.
    Sono pienamente d’accordo nel non finanziare scuole private.
    Ma purtroppo l’articolo 33 della Costituzione, al comma 3, recita “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.
    A Ferrara abbiamo eccellenti Scuole d’Infanzia Comunali che sono istutite appunto dall’Ente Comune e pertanto “paritarie”, ma pubbiche. Temo che firmare questa petizione vorrebbe dire vederle smantellare del tutto, dopo che questa Finanziaria ha già pesantemente penalizzato i Servizi Educativi offerti dal Comune.

  • Ciao a tutti siamo dei genitori della provincia di ravenna e vorremmo aderire all’iniziativa. Marco di retescuole ci ha detto di fare riferimento a voi. Stiamo partendo con la raccolta firme. Teniamo buono anche noi il fax riportato nel sito?
    grazie

  • [...] Fare riferimento all’Assemblea Genitori e Insegnanti delle scuole di Bologna e provincia http://www.assembleascuolebo.org/petizione_napolitano Cordiali saluti a tutti Rosalba Pelusi, presidente Comitato genitori IC Montezemolo [...]

  • Sonia Bertinelli

    Siamo in piena dittatura! Vorrei avere Tremonti qui per spiegargliene due sul fatto che (secondo lui) con la cultura non si mangia…Deve finire tutto questo

  • Stefano Cis

    SCAMDALOSO !!!!!!!
    con tutti i problemi economici della scuola pubblica come può un governo inserire un menedamento in finnaziaria per dare denaro alle scuole private?
    Se sono private devono esseere in grado di autofinanziarsi altrimenti diventano pubbliche e, senza voler entrare nel merito della formazione, dobbiamo ancora elargfire denaro alla chiesa ed alle sue strutture non simao stati già abbastanza munifici con l’esenzione ICI.

    IO HO TRE FIGLI SPERO CHE DOPO LO STUDIO ABIANO IL CORAGGIO E LE CAPACITA PER ANDARSENE DA QUESTA NAZIONE.

  • Roberto Sabattini

    lo stato dovrebbe prioritariamente aiutare ciò che che gli appartiene, cioè il pubblico. Perchè dunque aiuti indiscriminati solo alle scuole parificate??

  • Patrizia

    TAGLI PER MOLTI, MA NON PER TUTTI??
    Come si può tagliare alla Ricerca e alla Scuola Pubblica per raddoppiare i finanziamenti alla Scuola Privata!?!

    BASTA CON L’ITALIA IN CUI LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI, MA PER ALCUNI “PIU’ UGUALE” CHE PER ALTRI!!
    Basta col mercato dei favoritismi.

13 commenti per Petizione per il Presidente Napolitano

  • Ada Perrone

    Ciao,
    NO COMMENT, ma una domanda.
    Ho raccolto delle firme e Volevo chiederVi come muovermi. Faccio in tempo a spedirle al fax 051/554103?

    Grazie
    Ada Perrone Forlimpopoli (FC)

  • enza

    Vorrei capire una cosa: se le scuole private hanno finanziamenti pubblici, allora dovrebbero contattare gli insegnanti dalle graduatorie pubbliche stilate dal Ministero!!!!

  • [...] Assembleascuolebo 12.10.10, at 12:41 pm | Scrivi un commento | —  Email articolo [...]

  • Maria Rita Toschi

    la cultura rende liberi, capaci di vedere, di ascoltare, di discernere.
    La scuola pubblica , più di ogni altra, contiene lo spaccato della società: deve interagire con essa. Questa scuola va sostenuta e appoggiata.

  • lucia gasperini

    io ho una mia opinione personalissima.
    i maestri (giustissimamente) scioperano.
    noi genitori (giustissimamente) ci lamentiamo, firmiamo petizioni, partecipiamo a cortei etc.
    poi però ogni anni con il solito ricatto “è per i nostri bambini” paghiamo l’assicurazione, un tot annuo per cancelleria, poi verso marzo si finiscono i soldi (pubblici) e dobbiamo portare carta igienica e altro.
    in aggiunta gli stessi maestri che scioperano propongono attività extra a pagamento (direte, si sono sempre fatte! è vero, ma per me, ora basta!).
    se la scuola pubblica, grazie all’eroismo e allo spirito di abnegazione di molte/i maestre/i funziona ancora, è anche perchè noi genitori contribuiamo con balzelli annui che vanno dai 50 ai 100 euro per figlio.
    ed allora, sarà una scelta difficile, ma se noi diciamo basta a questi esborsi, ci sarà di meno per i nostri figli quest’anno, ci sarà meno per i nostri figli il prossimo anno …. ma io credo che alla fine anche gli altri genitori capiranno che non si può fare una scuola pubblica anche con i contributi di genitori che già pagano le tasse ed in cambio ricevono sempre meno per la scuola pubblica per i loro figli.
    Insomma se adesso, grazie ai nostri contributi, la scuola pubblica continua ad avere “tutto sommato” un buon livello (diversificazione dell’offerta formativa extra) è solo ed esclusivamente perchè noi genitori paghiamo extra. Se tutto questo venisse a cessare forse il prossimo anno aprirebbero gli occhi anche quanti oggi dormono e saremmo molti in più a lottare contro queste finanziarie inique.
    lucia gasperini

  • giovanni

    E’ chiaro che la petizione non è “legislativa”, ma “politica”, cioè mira a dare voce proprio a chi pensa che l’art.33 della Costituzione non debba essere violato nella sostanza e cioè che lo Stato non debba concedere finanziamenti alle scuole private e confessionali, non certo alle scuole istituite dai Comuni (come le materne di Ferrara) che, nella sostanza, sono pubbliche e statali.
    La motivazione che non si possono togliere soldi alle “paritarie” perché se no si tolgono anche alle scuole comunali è vera da un punto di vista legislativo/formale; una scusa, nella sostanza, per aggirare l’articolo costituzionale che nega la possibilità di finanziamenti alle scuole private.
    Cioè, per applicare il dettato costituzionale, si dovrebbe tornare a fare questa fondamentale distinzione che, lo ricordo per tutti, fu annacquata proprio dal centro-sinistra del governo D’Alema nel 2000 con la legge sulla “parità scolastica” (L 62 del 10/3/2000) e con una quota di finanziamento annuale di 534 milioni di euro a favore delle scuole che ottenevano la parità
    La storia, a chi interessasse, è questa:
    Il DM 261/98 ed il DM 279/99 (Ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer, Democratici di Sinistra), ed il testo unico “concessione di contributi alle scuole secondarie legalmente riconosciute e pareggiate” che li converte in legge, costituiscono il presupposto per la successiva sistematica e regolare concessione di finanziamenti alle scuole private.
    Il governo D’Alema bis con la legge 62/2000 sancisce l’entrata a pieno titolo nel sistema di istruzione nazionale delle scuole private, che pertanto devono essere trattate “alla pari” anche sul piano economico.
    Da allora, ogni governo che si è succeduto, ha sempre di più allargato i cordoni della borsa, estendendo i finanziamenti anche alle secondarie.

  • francesca

    Un riflessione.
    Sono pienamente d’accordo nel non finanziare scuole private.
    Ma purtroppo l’articolo 33 della Costituzione, al comma 3, recita “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.
    A Ferrara abbiamo eccellenti Scuole d’Infanzia Comunali che sono istutite appunto dall’Ente Comune e pertanto “paritarie”, ma pubbiche. Temo che firmare questa petizione vorrebbe dire vederle smantellare del tutto, dopo che questa Finanziaria ha già pesantemente penalizzato i Servizi Educativi offerti dal Comune.

  • Ciao a tutti siamo dei genitori della provincia di ravenna e vorremmo aderire all’iniziativa. Marco di retescuole ci ha detto di fare riferimento a voi. Stiamo partendo con la raccolta firme. Teniamo buono anche noi il fax riportato nel sito?
    grazie

  • [...] Fare riferimento all’Assemblea Genitori e Insegnanti delle scuole di Bologna e provincia http://www.assembleascuolebo.org/petizione_napolitano Cordiali saluti a tutti Rosalba Pelusi, presidente Comitato genitori IC Montezemolo [...]

  • Sonia Bertinelli

    Siamo in piena dittatura! Vorrei avere Tremonti qui per spiegargliene due sul fatto che (secondo lui) con la cultura non si mangia…Deve finire tutto questo

  • Stefano Cis

    SCAMDALOSO !!!!!!!
    con tutti i problemi economici della scuola pubblica come può un governo inserire un menedamento in finnaziaria per dare denaro alle scuole private?
    Se sono private devono esseere in grado di autofinanziarsi altrimenti diventano pubbliche e, senza voler entrare nel merito della formazione, dobbiamo ancora elargfire denaro alla chiesa ed alle sue strutture non simao stati già abbastanza munifici con l’esenzione ICI.

    IO HO TRE FIGLI SPERO CHE DOPO LO STUDIO ABIANO IL CORAGGIO E LE CAPACITA PER ANDARSENE DA QUESTA NAZIONE.

  • Roberto Sabattini

    lo stato dovrebbe prioritariamente aiutare ciò che che gli appartiene, cioè il pubblico. Perchè dunque aiuti indiscriminati solo alle scuole parificate??

  • Patrizia

    TAGLI PER MOLTI, MA NON PER TUTTI??
    Come si può tagliare alla Ricerca e alla Scuola Pubblica per raddoppiare i finanziamenti alla Scuola Privata!?!

    BASTA CON L’ITALIA IN CUI LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI, MA PER ALCUNI “PIU’ UGUALE” CHE PER ALTRI!!
    Basta col mercato dei favoritismi.