Rassegna stampa sull’audizione del 15/9/2011 in Comune a Bologna
Le condizioni di sicurezza su Radio Città del Capo
Una sintesi dell’audizione su Repubblica.it e Radio Città del Capo
Articolo de Il Fatto Quotidiano e de Il Resto del Carlino
SCUOLA BOLOGNA. “EDUCATORI COMUNALI PER GITE E LABORATORI” RICHIESTA DA ASSEMBLEA GENITORI E PRESIDENTI DI CIRCOLO-ISTITUTO (DIRE) Bologna, 15 set. – Mettere a disposizione di tutte le scuole elementari di Bologna un pacchetto di 30 ore all’anno per ogni classe per svolgere gite, laboratori e altre attivita’ didattiche con gli educatori del Comune. Un’operazione che costerebbe all’amministrazione circa 275.000 euro, da recuperare anche “togliendo alcune delle risorse destinate al finanziamento per le scuole paritarie”. A proporlo e’ l’Assemblea genitori insegnanti di Bologna che, insieme al Coordinamento dei presidenti di circolo e d’istituto, e’ stata ascoltata questa mattina commissione Istruzione di Palazzo D’Accursio. “A Bologna funzionano 540 classi elementari- sottolinea Giovanni Cocchi dell’Assemblea delle scuole- il Comune potrebbe mettere a disposizione un tesoretto di 30 ore annuali di educatore per ogni classe, l’equivalente di quattro ore al mese”. Le scuole potrebbero accedere al pacchetto di ore messe a disposizione dal Comune solo a fronte di progetti dedicati all’alfabetizzazione, al sostegno di alunni disabili, alle uscite didattiche, alle attivita’ di recupero e ai laboratori. La proposta dell’Assemblea delle scuole raccoglie l’apertura, per quanto prudente, dell’assessore all’Istruzione del Comune, Marilena Pillati. “E’ una proposta di grande interesse- afferma l’assessore- da inserire nella riflessione che faremo sulle risorse disponibili per l’istruzione”. Pillati pero’ non assicura niente. “In ottica di tagli come questi- sottolinea l’assessore- anche il mantenimento delle risorse attuali significa uno sforzo importante”.(SEGUE) (San/ Dire) 16:24 15-09-11
SCUOLA BOLOGNA. “EDUCATORI COMUNALI PER GITE E LABORATORI” (DIRE) Bologna, 15 set. – Sulla proposta dell’Assemblea delle scuole si registra anche l’apertura del centrodestra, con il consigliere comunale del Pdl, Daniele Carella, che la giudica “una buona proposta” ed esorta “l’assessore a farsene carico”. Il problema e’ recuperare i quasi 300.000 euro necessari e l’esponente del Pd, Francesco Errani, lancia la proposta di “vincolare le risorse recuperate con la lotta all’evasione fiscale a servizi specifici, in particolare ai nidi e alle materne private”.
Per la consigliera comunale dell’M5s, Federica Salsi, si potrebbero sfruttare “gli assistenti civici per le uscite didattiche”. Inoltre, aggiunge Salsi in un’ottica di risparmio, “i fondi per le paritarie dovrebbero essere usati non per far funzionare gli istituti, ma per aiutare le famiglie che sono rimaste fuori dalle scuole pubbliche”.
Un altro grillino, Marco Piazza (ma la stessa proposta e’ formulata anche dalla capogruppo di Sel, Cathy La Torre), chiede la creazione di un “tavolo tecnico” in Comune con esperti e aperto ai cittadini, per discutere dei problemi e delle proposte sulla scuola. La consigliera comunale del Pd, Raffaella Santi Casali, raccogliendo una sollecitazione di Carella, propone invece un Ordine del giorno bipartisan del Consiglio comunale per invitare la Giunta a trovare risorse in piu’ da destinare all’alfabetizzazione degli studenti stranieri. La commissione e’ stata sospesa alcuni minuti per la protesta dell’Usb contro lo “spezzatino dei servizi integrativi scolastici”. Gli attivisti hanno esposto uno striscione, urlando “Pillati, vergogna” e “assessore alla macelleria sociale”.
