La ragione, la giustizia e le lotte di decine di migliaia di genitori e insegnanti hanno sconfitto la protervia del Governo Berlusconi e dei suoi ministri.
Nell’udienza del 29 luglio 2011 sono stati discussi in Consiglio di Stato gli appelli della Ministra Gelmini contro le sentenze del TAR Lazio che avevano dichiarato illegittimi i tagli agli organici della scuola per l’anno scolastico 2010-2011 (leggi la sentenza).
Il CdS anzitutto ha riconosciuto il pieno diritto dei genitori e dei lavoratori della scuola e dei Comitati della scuola ad impugnare gli organici anche per far valere le prerogative delle Regioni, nonostante la loro acquiescenza alle illegittimità della Ministra.
Nel merito ha accolto le censure dedotte dai difensori dei genitori e dei lavoratori della scuola ( Avv C. Mauceri anche per il Comune di Fiesole, M, Virgilio,F. Buccellato,P. Pupino per la Provincia di Pistoia .F. Giuffrè e Scaringella per il Comune di Imola) ,dichiarando l’illegittimità dei Decreti interministeriali con ì quali sono stati determinati i tagli agli organici del personale della scuola ( nel triennio oltre 87.000posti posti di lavoro cancellati).
La sentenza del Consiglio di Stato è particolarmente significativa per il territorio bolognese, sia perché ben 450 dei 750 ricorrenti sono cittadini residenti nella provincia di Bologna, sia per il ruolo attivo del nostro Comitato nel promuovere il ricorso, e inoltre per l’appoggio ad adiuvandum della Provincia di Bologna e del Comune di Imola (inspiegabili il silenzio del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna).
Finora si sono impegnati con il sostegno dei Comuni e delle Province prima indicate e soprattutto dei Comitati della scuola solo i genitori ed i lavoratori della scuola e la FLC.CGIL; ora spetta alle forze politiche ed alle istituzioni locali ed in primo luogo alle Regioni impegnarsi concretamente per il rispetto delle decisioni dei giudici; il Tavolo ha sollecitato più volte,ma sempre inutilmente, il sostegno delle Regioni di centro-sinistra.
E’ auspicabile che finalmente le istituzioni locali guidate dal centro-sinistra scendano in campo senza se e senza ma per contrastare la politica antipopolare ed in ultimo eversiva della Costituzione Repubblicana attuata dal centro-destra attraverso i tagli alla spesa per la Scuola a all’Università e alla spesa sociale
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